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curiosità & cultura


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Viaggi

Ci sono volte che parto per viaggi mentali. Basta una parola. Mi incuriosisce e mi diverto a “vivisezionarla”, a cercarne altri sensi, associazioni, contenuti.

Poco fa ad esempio pensavo al confronto, forse perché in questo periodo ne ho avuti di interessanti, sotto vari punti di vista.

Confrontare deriva dal latino: mettere a fronte. Può trattarsi di cose concrete, di opinioni, di altro. Mettere due cose o persone una di fronte all’altra e ….

E allora ho pensato a quante altre azioni sono contenute nel confronto: osservare, ascoltare, parlare, conoscere, comprendere, accettare, cambiare (idea), trovare (punti di incontro), scoprire, ….

Viaggi… 🙂


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Neologismi

A volte parlando, magari presi dalla foga del momento, si dicono parole confuse, apparentemente insensate, emozionate 😉
Che però possono riservare delle sorprese….

“…ma quando ti dovrebberà??”

E’ arrivata di getto, un bel pomeriggio di sole rilassato e ci ha divertiti molto!  😀
Poi ci ha stuzzicati a confermarla, definirla, accoglierla.
MB l’avrebbe così sancita: servile condizionale posteriore  …  😉


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Befana!

Epifania, altrimenti detta la befana.
Oggi succede a noi signore/signorine di ricevere gli auguri.
Non c’è da offendersi! La befana non è altro che “la maschera” della strega. Le streghe, sappiamo bene, sono state ingiustamente perseguitate: erano detentrici di saperi e capacità straordinarie, che le hanno rese bersagli di ignoranti e stupidi.
Quindi gli auguri di oggi non prendeteli come un’offesa o una beffa: sono in realtà un complimento!
Se ve li fanno, sorridete di un sorriso splendente, rispondete con un brillante “Grazie!” e siate felici e orgogliose 😉
Auguri befane!! 🙂


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Perpendicolare

Un caro amico mi ha suggerito: “Prova ad essere perpendicolare, non più accompagnare” (…inteso le cose, le persone).
Grazie Mau!!  🙂
Ci sto lavorando sù da un po e la cosa è interessante.
Se da un lato la perpendicolarità tra due cose comporta due posizioni/punti di vista diversi, dall’altro ha in sè l’incontro.
E poi magari ancora la distanza, la prosecuzione della propria strada… fino ad un altro nuovo incontro.
Essere perpendicolari lo sento anche come essere più incisivi, decisi, schietti, coraggiosi, …magari un po’ irriverenti e/o cattivelli agli occhi di qualcuno, che ti vede ora in modo diverso da come eri prima.
Io stessa mi vedo così. E mi piace  🙂
Ripensandoci, mi sa che è un annetto che ho iniziato ad essere perpendicolare, ma non ne avevo coscienza. Ora si.
E adesso pungo. Sono retta e anche angolo!  😉


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La doccia

Arrivi a casa la sera. Stanchezza, tensione, caldo, freddo.
Una doccia ti salva la vita! Ti cambia faccia. D’estate fresca, rigenerante. D’inverno fumante, rilassante.
Ma a quello che l’ha inventata, l’abbiamo dato un premio??  😀
Difficile risalire al nome… Usavano farla già gli egizi e dopo di loro i greci. Furboni!
Ma pare che così come la conosciamo oggi, il merito vada a un certo dott. Merry Dalabost, medico in una prigione francese, che la ideò per garantire un’adeguata igiene ai prigionieri.
Sembra uno scherzo, ma è proprio il caso di dirlo: la doccia è liberatoria!  😉

 


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Etimologia: TALENTO

Talento, deriva dal latino talentum, a sua volta dal greco.
E’ definito come l’abilità innata nel fare qualcosa; una capacità intellettuale non comune, associata a genialità o estro vivace; inclinazione o disposizione dell’animo riconducibile a varie determinazioni, quali il desiderio, il gusto, l’impulso o l’istinto.
Ne sono sinonimi attitudine, inclinazione, propensione, predisposizione, indole, dote, …
Lo sento (d’istinto) fortemente correlato alla creatività. D’altra parte, quale modo migliore di realizzare il proprio talento se non praticandolo, creando qualcosa che ne sia la manifestazione?
E ho trovato a questo proposito degli spunti interessanti… :

http://www.internazionale.it/opinioni/annamaria-testa/2014/03/25/perche-il-talento-puo-essere-pericoloso/

http://www.rivistastudio.com/editoriali/politica-societa/richard-florida-vecchio-continente-a-chi/

 


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Etimologia : EMOZIONE

Emozione deriva dal latino emovere, che significa trasportar fuori, smuovere, scuotere.
Si tratta del rafforzativo del verbo movere, che indica appunto muovere, agitare.
L’emozione infatti smuove dentro, chi allo stomaco, chi alle tempie, chi altrove, generando stati vari: agitazione, ansia, entusiasmo, commozione, tristezza, … dipende dal tipo di emozione.
Di emozioni nella vita se ne provano tante, per svariati motivi, alcuni oggettivi, altri del tutto soggettivi. C’è chi è più sensibile, chi meno; chi viene scosso da alcune cose e chi no; chi lo manifesta palesemente e chi non lo vuole dare a vedere.
Le scuole sono tante: alcuni sostengono che vanno assolutamente controllate, gestite, conosciute; altri che vanno vissute pienamente, abbandonandosi allo stato emotivo.
Penso ci sia una giusta via di mezzo, come sempre, e anche in questo caso dipende dal tipo di emozione. Solitamente le si distingue (come molte altre cose) in buone e cattive. Non credo sia corretta questa distinzione (non solo in questo frangente…) …l’emozione ci attraversa, una scossa di vita, comunque sia; ci svela cose che solo la sua luce può illuminare.
Ci sono periodi tranquilli e periodi densi di emozioni.
Questo per me è un periodo intenso  🙂
Una montagna russa la vita.
E allora… godiamoci la giostra!

“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi”.
Kahlil Gibran

“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione”.
Pauol Gauguin