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curiosità & cultura


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Miraggi

…o altro?

Quando il rumore di una tapparella ti sembra lo sciabordio dell’onda e riguardare una foto scattata al volo in autostrada A4, contro un cielo azzurrissimo, ti ricorda uno stabilimento al mare…la situazione è grave!?  😀

…o quanto meno ci vuole un buon caffè 😉


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Ferma

Sto per alzarmi dal divano per scattare un’altra foto al tramonto e mi dico: “No, stai qui, ferma. Guardalo e basta. Una foto comunque non gli renderà totale giustizia”.

Ed è allora che lo vedo. Il vento muove le nuvole, veloci scorrono da sud a nord. Ogni istante cambiano il panorama, variano forme e sfumature. Ridisegnano tutto, continuamente. 

E la luce cala, lenta. Nella direzione trasversale alle nuvole.  Riscalda i toni, li porta ad unirsi. Fino al momento in cui i contorni sono tutti neri e il cielo solo detiene quella gamma di colori.

Dentro è buio, luci spente. Fuori non ancora. Sto qui ad aspettare che si spenga… La foto più bella è nei miei occhi.


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Riflessi

E poi ti regalano una giornata limpida, sole a picco, aria sussurrante. 

E cerchi di prenderla tutta, di fermarne qualche frammento, qualche riflesso.

Per ricordarti che tutto è possibile.


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Intensità

“La luce che cade sulle cose è diversa.
Non viene per loro ma da loro.

Attimi in cui potrei lasciare tutto.
Ed è come fatto. Ritorno.

Sapore di colori in bocca.
Ferro e miele. Quasi profumo di neve.

Intensità.
E’ la prima cosa pensando a te.”

 

SZ


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Lui e la notte 

Sono raggomitolata sul divano con un piccolo E.T. sulla pancia. Emana calore e vibrazioni, cura e rimedio. Emette suoni, messaggi segreti, dei quali sono lusingata, dai quali cerco di cogliere. Se non lo ascolto, mi punta gli occhi negli occhi, richiamo e rimprovero, due piccole scintille tra il nero, lui e la notte. 


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Tempo e luogo

Il fascino, la meraviglia e quella sensazione di non so che… che ti danno luoghi ormai fuori del tempo, persi nel tempo, dal tempo presi.


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Segni

E poi i segni che compongono lettere e parole vengono sostituiti da altri, che compongono un linguaggio diverso, ma comunque fortemente comunicativo, forse di più… per chi sa cogliere più ancora.
E prendi in mano una penna, una matita senza quasi rendertene conto e nel non-tempo in cui ti dedichi al foglio tutto il resto intorno si spegne, si sospende.
Una volta finito, ritorni, qui, in te e la meraviglia della tua espressione, quella sul tuo volto, negli occhi e quella che hai manifestato nell’esprimerti con questo nuovo linguaggio, sono lì, unite in istanti di consapevolezza che non ti aspettavi.