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curiosità & cultura


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Alberi

Gli alberi mi insegnano.

Io testarda, a volte capovolgo.

E allora tra le dita libertà,

voglia di andare.

E allora nella testa ferro,

acqua e vermi.

Persa e ritrovata.

Poi capo-volgo.

Qual’è persa e quale ritrovata?
SZ
02/07/2016

(10:45)


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News of the week

Eccoci qui, al nostro appuntamento con le news… che son diventate della week  😉
Ce n’è per vari gusti… Buona lettura e buon fine settimana!

http://www.lifegate.it/persone/news/lindia-pianta-2-miliardi-di-alberi-creando-lavoro-per-300mila-giovani

http://www.huffingtonpost.it/2015/04/24/inaugurazione-whitney-museum_n_7133444.html

http://nova.ilsole24ore.com/esperienze/a-scuola-per-diventare-futuri-startupper

http://blog.debiase.com/2015/04/liberta-e-sicurezza-dibattuti-come-opposti-ricostruiti-come-simbiotici/

http://www.archdaily.com/522669/bicycle-snake-dissing-weitling-architecture/


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Ho visto una cosa

…meravigliante! (Che non è la stessa cosa di meravigliosa…).
Un albero, un gran bel albero, di arancio in pieno centro a Milano! e stracarico di frutti!!
Chissà se qualcuno li coglie, cosa ne fa, con chi li condivide…  🙂
Intanto allietano la vista di tutta la via e di chi si trova a passare di lì.
Per di più sono in tema natalizio: un albero con le “palline” (arancioni)  😉

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La forza e il coraggio

Bianca è insegnante alla scuola materna e mi racconta che quando c’è il compleanno di un bimbo si fa festa e si celebra un piccolo rito: si racconta ai fanciulli una favola (..?) secondo la quale il giorno in cui sono nati, sono stati portati da un angelo che ha chiesto loro cosa desiderano di più nella vita che li attende da vivere.
In questa ricorrenza, all’asilo l’insegnante ripropone la domanda al bambino.
Solitamente tutti rispondono: tanti amici con cui giocare, tanti giochi, belle vacanze con la famiglia, …
Qualche tempo fa un bambino ha dato una risposta inusuale, che ha lasciato basiti insegnanti e compagni di scuola e che è entrata a pieno titolo prima in classifica : “il coraggio e la forza per arrampicarmi sugli alberi”!
Fantastica! Racchiude un mondo meraviglioso….
La forza e il coraggio. Che poi a volte si assomigliano, si alimentano. Io ne vorrei di più, di coraggio soprattutto, di osare di più  😉
E quanti ricordi! Io ci ho vissuto sugli alberi da piccola  🙂  Alberi che mi sembravano enormi (a volte lo erano!?), che mi abbracciavano, sorreggevano; mi offrivano l’opportunità di una vista migliore, diversa, ampia; mi facevano fare incontri differenti da quelli “sulla terra”.
E che voglia!! Chissà se sono ancora capace… oggi ci provo!  😉
…se nei prossimi giorni non mi senitite, sapete il perchè  😀

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Mattina di cristallo

Poco fa, facendo colazione osservavo il paesaggio fuori dalla finestra.
Già da due giorni, la notte ghiaccia e al risveglio la meraviglia: tutto è bianco, come avesse nevicato. E quando il sole sorge e illumina i campi, sembrano di cristallo. Stupendo.
Poi qualcosa, un movimento ha richiamato la mia attenzione. La prima pianta davanti casa sta lasciando cadere le foglie. Proprio ora. La guardo e nevica; foglie non ancora gialle, ma di un tenue verde appassito, cadono. E’ sempre l’ultima, la più ostica, ma infine anche lei si arrende, si abbandona al ciclo delle stagioni.
La guardo e mi dico che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare/sentire, non è triste, anzi. Lo spogliarsi del suo abito, per ricevere meglio i più deboli raggi invernali, è leggerezza, è libertà, è istinto, è vita. Preannuncia già l’avvenire: lascia posto a nuovi germogli, a foglie fresche, a rinnovato nutrimento e riparo per altri.
Gli alberi ci possono insegnare molte cose.

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La finestra sulla vita

Seduta in cucina, guardo fuori dalla finestra.
Sono fortunata, ho una bella vista, vivo in un bel posto.
E anche se ancora non posso uscire, posso godermi la splendida giornata di oggi, l’aria e il sole, i profumi e i rumori.
E’ come un cinema, un film, ma è adesso… è lo scorrere del presente visto da una posizione inusuale, privilegiata direi : posso osservare e, come sempre, scegliere : dentro o fuori dal gioco della vita?
Dentro, comunque dentro!  🙂
Quindi, anche seduta qui, ammiro la bellezza.
Chi l’ha detto che bisogna per forza essere fattivi, produttivi? Ogni tanto si può star fermi, ascoltare e sentire, guardare e vedere… Lo dice anche Bergonzoni : “Non sempre chi si ferma è perduto. A volte, è soltanto arrivato”!  😉
Le piante sono felici, allegre, cullate dal leggero e piacevole vento, si scrollano di dosso le prime foglie della passata stagione per far spazio a futuri germogli; il sole le carezza, un lieve e caldo massaggio di energia, da far scorta per l’inverno, che poi ci saranno giorni grigi. Mettono addosso gioia, voglia di ondeggiare, di girare a piedi nudi sul pavimento tiepido della terrazza, come un sufi, assorbire tutto quello che si può assorbire.
Certe giornate ti danno un respiro nuovo, una dialisi dei polmoni. Un mix di meraviglia, eccitazione, paura… in parte sana, in parte angosciante : sai che è bene lasciar andare certe cose, ma non è facile… E allora, ancora, una giornata così ti aiuta, ti suggerisce di fare come il bamboo che ho di fronte : ondeggia, scrolla, pulisci, fai spazio, … e poi bevi tutto il sole!  🙂