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curiosità & cultura


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Verona c’è

Nei prossimi weekend la città di Verona sarà particolarmente viva e offrirà occasioni di incontro interessanti e variegate: design, architettura, arte, musica, libri, … cultura e curiosità  😉  Ce n’è per tutti i gusti!

http://www.abitareiltempo.com/

http://www.artverona.it/articles/view/presentazione

http://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=25697

http://www.librarverona.it/

http://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=40107

..per non parlare poi di uno degli eventi più attesi dell’anno :

http://www.lineadombra.it/verso-monet-verona/la-mostra

 

 


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Istanbul non serve più?

Succede che da qualche parte nel mondo un fatto catturi l’attenzione dei media e per un (breve) periodo ovunque si legga, si senta, si parli quasi e solo di quello. Poi… puff! sparisce.
Qualcuno suggerisce che si tratti di escamotage per distogliere l’attenzione da ben altre notizie.
Credo che a volte sia vero.
Fatto sta che di Istanbul ultimamente non si sa quasi nulla, non “spontaneamente” diciamo, ma se si va ad indagare un attimo, Istanbul è sempre lì, in grande fermento, in evoluzione, in attività, in cambiamento, in progressione.
E allora perchè non dirlo? E’ importante questa “metamorfosi” della capitale turca, sotto diversi punti di vista.
Ho trovato una testimonianza/resoconto interessante qui :

http://www.domusweb.it/it/arte/2013/09/05/mom_am_i_barbarian_istanbul_biennial.html

La creatività non si ferma, la creatività guida, costruisce, risorge, rivoluziona, insegna, …
Istanbul serve. E con lei molte altre notizie sopite…


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Etimologia #6 : IDEA

Il termine deriva dal greco “idein”, ossia “vedere”, ed è strettamente correlato a “eidèo”; entrambi indicano la visione, l’immagine, l’intuizione.
“Ogni risultato dell’attività del pensiero, sul piano teorico o pratico. Contenuto mentale elementare corrispondente ad un’entità possibile”.
Nell’immaginario collettivo, si vede una lampadina accendersi sulla testa di chi la esclama. In effetti si genera energia, si da motore a qualcosa di nuovo, rinnovato, ritrovato, risolto.
E’ un seme, ma è già un frutto. Nasce essa stessa da qualcosa, probabilmente da un caos semi-conscio di tante idee tra le quali il rumore di una emerge sulle altre e allora la si coglie. E poi genera altro, non più teorico, ma pratico, fattivo, realizzabile e realizzato. Si completa.
Nel suo percorso capita pure che inneschi altre sue simili, o lasci degli spazi nei quali se ne inseriscono altre, diverse, seppure sue figlie. E così via…
Fin dalle origini, sono diverse le interpretazioni in merito al concetto di idea.
Platone sostiene che si tratti dei “veri reali”, modelli immutabili e universali, forme perfette della mente. Hegel sostiene che l’idea di una cosa costituisce l’essenza della stessa, una tipicità intrinseca che per realizzarsi deve uscire da sé, manifestarsi concretamente. Kant pensa che siano dei ragionamenti dettati dall’esigenza umana di oggettività…..
Tutte idee. E sempre se ne sviluppano di nuove in merito. Nel pieno rispetto della loro peculiare caratteristica: l’innesco, l’innesto.
Ulteriore chiarezza, altri spunti, nuove idee  😉  si possono trovare anche qui :

http://www.festivaldellamente.it/


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Etimologia #5 : CREATIVITA’

Capacità produttiva, della ragione o della fantasia, talento, inventività.
E’ il sostantivo del verbo latino “creare” : generare, realizzare, produrre dal nulla.
Si tratta quindi di dare vita a qualcosa che sia originale, innovativo, concreto, di interesse, utile, piacevole, provocatorio, che induca a riflettere e/o stimoli altri pensieri e/o attività.
Henri Poincaré sostiene: “Creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili”, dove per utile si intende socialmente riconosciuto.
In principio, la creatività era ritenuta unicamente un attributo divino.
Scrive Sandor Marai : “È questo l’unico terreno sul quale l’uomo può misurarsi con Dio, ed essere in qualche modo alla sua altezza: quando crea dal nulla, come Lui”.
Successivamente sono stati insigniti del titolo di creativi grandi nomi della storia, ritenuti (come al solito, successivamente alla loro morte..) dei geni: Leonardo, Galileo, Dante, …
Solo in tempi abbastanza recenti il termine è stato rivalutato, considerato “più semplicemente” come un atteggiamento mentale degli esseri umani, e non solo.
La gamma di “cose” che rientrano nella categoria creativa è oggi vastissima. Creatività comprende qualsiasi prodotto che sia espressione e manifestazione di un soggetto, con linguaggi magari inusuali e spesso astratti; basti pensare all’arte, anzi alle arti, tantissime forme e modi, strumenti diversi e risultati comunque differenti.
Il concetto è alla base di molti studi degli ultimi decenni e la sua considerazione è divenuta talmente alta da dichiarare la creatività elemento fondamentale dell’innovazione, dello sviluppo e dell’evoluzione personale, sociale e d economica.

“L’uomo per il quale non è più familiare il sentimento del mistero, che ha perso la facoltà di meravigliarsi e di umiliarsi davanti alla creazione è come un uomo morto o almeno cieco.”  Albert Einstein

“Creare è dare una forma al proprio destino.”  Albert Camus

“Il processo creativo ha avuto più impatto, potere, influenza e successo di qualsiasi altro processo nella storia. Tutte le arti, molte delle scienze, dell’architettura, della cultura popolare, e l’intera età tecnologica in cui stiamo vivendo esistono a causa del processo creativo.”  Robert Fritz

“La creatività non sta nel trovare nuovi paesaggi, ma nell’avere occhi nuovi.”  Marcel Proust

“È l’arte suprema dell’insegnante, risvegliare la gioia della creatività e della conoscenza.”  Albert Einstein 


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Lettera e cuore aperti di una sovversiva

E’ appena partita la mia piccola impresa. Emozione!
Ho sparso la notizia e ho ricevuto complimenti e critiche, com’è giusto che sia.
Anzi, ringrazio chi le ha mosse perché mi hanno dato nuovi spunti, nonché la possibilità di rendermi conto di aspetti e/o particolari sorvolati e quindi ora ho l’opportunità di chiarirli e condividere i principi che mi hanno mosso a realizzare questo progetto e a farlo così come stiamo facendo, principi che animano generalmente la mia vita.
Quindi, nessun problema nei confronti delle critiche …però un po’ di dispiacere.
Non per le osservazioni in sé, ma mi spiace che alcune persone abbiano subito e solo additato degli aspetti tecnici, estetici, economici, e non si siano “abbandonati alla pancia”.
Questa iniziativa è home-made, costruita da poche persone non esperte di e-commerce, marketing, web design e altro. Semplicemente è nata quest’idea e mi sono fatta su le maniche, con l’aiuto concreto di Maurizio e Chiara, i pareri e le opinioni di amici.
Da alcuni anni, gravito nel giro delle start-up e dell’innovazione; ho conosciuto molte persone e realtà diverse, interessanti, per la maggior parte incentrate sull’informatica e la tecnologia. Mi piace ascoltare, capire e sapere di queste cose, così come apprezzo molte persone che in questi campi sanno dare il meglio di sé ed ottenere fantastici risultati.
Ma personalmente ho sempre mirato a qualcosa di più easy , semplice, che potesse essere “fatto in casa”.
So che può sembrare paradossale, visti tutti i mezzi e gli strumenti a disposizione oggi, ma a volte ho paura : diventerà tutto virtuale, meccanico, meccanicizzato, informatizzato, codificato?
Io voglio i miei sogni! quelli piccoli, di tutti i giorni; voglio provare a realizzarli nel modo più semplice ed immediato possibile.
Dov’è finita la semplicità? La spontaneità?
Una semplice maglietta bianca con una scritta nera fa così paura?
Certo ho dovuto e dovrò anch’io scendere a dei compromessi, ai quali purtroppo mi costringono le regole del sistema, del mercato. I prezzi che ho applicato, ad esempio, possono sembrare alti, ma bisogna sapere e tenere conto di tutto quello che ci sta dietro (t-shirt di I° categoria, I° trasporto, stampa, imballaggio, II° trasporto, spese di mantenimento/gestione del sito, spese bancarie e di intermediazione (la banca e il gestore delle carte di credito si trattengono una percentuale vergognosa sulla transazione del pagamento on line!?), tasse, …). Tutto per poter offrire un prodotto di qualità, originale perché personale, seppure semplice.
Le brevi composizioni stampate sulle t-shirt sono farina del mio sacco. Qui spezzo una lancia a favore di tutti quelli che come me scrivono e condividono i loro pensieri, in un modo o nell’altro : possono piacere o meno, si può essere d’accordo oppure no su quello che dicono, ma non giudicate l’espressione e la manifestazione di una persona, di un’anima, chiunque sia. La verità individuale è insindacabile!
Sono sovversiva? Si.
Perché sento tanti che parlano, parlano, … si riempiono la bocca di progetti mirabolanti, di giudizi, di conoscenze, abilità, tecniche, …
Ma il pane? Quello per fortuna rimane di farina, lievito ed acqua.
Tutti discutono e osannano il cambiamento. Ma bisogna farlo! A partire dalla propria piccola realtà, dalle proprie capacità e possibilità.
E allora voglio provarci, applicare i miei pensieri e le mie idee ad un business semplice e concreto, fatto in casa. Voglio fornire un prodotto di qualità, personale e originale. Lo voglio fare su un sito costruito da me e Maurizio, senza tecnici, senza esperti, senza particolari sponsorizzazioni.
Voglio farmi portavoce di una semplicità, di una spontaneità e di un desiderio di condivisione che ho tanta paura che si perdano.
Voglio rompere gli schemi del sistema, aprire degli spiragli, dei varchi. Sono curiosa. Voglio sapere, voglio capire, comprendere, voglio provare.
Sono sovversiva. E felice di esserlo.

SZ

“Forse il segreto è non tenersi i sogni nel cassetto. Bisogna usarli. Bisogna osarli”.   Renzo Piano