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curiosità & cultura


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Sono qui

 

E ci sono passi che devi fare indietro
per vedere più in là
per aprire porte sfuggite nella corsa.
E ci sono cose a cui la vita ti riporta
per vederle con altri occhi
per comprenderle oltre che capirle.

Sono qui.
Torno sempre
ma ogni tanto parto.

 


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Estemporanea in 3 click

Captare

Ho chiuso dei piccoli cerchi

Si sono aperti varchi

Osservo il nuovo paesaggio

Attimi di preoccupazioni sospese

Istanti di …

Mi perdo e insieme mi ritrovo

Nessuna immagine

Poche parole

Attesa…

Insegnante e allieva

Le falene mi ricordano che è un attimo, che il tempo poi è relativo. 

Luci gialle e seta nera. Mu ha dovuto insistere alcune volte perché capissi la lezione.

Un brindisi

E allora ho acceso una sigaretta, dopo anni. L’ultima sigaretta di mio papà.

L’aveva lasciata per oggi, l’aveva lasciata per me.

Alla salute!


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Etimologia #3 : CULTURA

Sul mio vocabolario (storico oramai, “Dizionario Le Monnier” del 1979, passato di mano a cugini vari nel corso degli anni di studi e poi giunto a me…) alla voce cultura c’è una definizione che mi piace: “sintesi armonica delle cognizioni di una persona, con la sua sensibilità e le sue esperienze”. Sintesi armonica, di sapere, di sentire, di vivere.
L’origine del vocabolo è latina, deriva dal verbo “colere”, ossia coltivare; sé stessi in questo caso.
Cultura è infatti molte cose, tutto ciò che si apprende, di cui si è curiosi e su cui si indaga, le sensazioni ed emozioni che ci muovono a scoprire cose nuove, le situazioni che ci portano a capire e provare nel quotidiano aspetti fino ad allora ignoti. Cultura è quello che ci viene trasmesso, tramandato e quello che scegliamo di sapere e poi magari di comprendere, che è qualcosa di più di sapere: è avere capito, accettare la natura delle cose ed eventualmente condividerla …com-prenderla, appunto, farne consapevolezza.
La cultura è un bagaglio, infatti si dice “bagaglio culturale”, intendendo la conoscenza tipica di ciascuno, quello che “ti porti dietro” dentro, nella testa, nel cuore, nelle mani anche, perché riguarda pure la pratica delle cose.
Mi viene in mente la borsa di Mary Poppins, la ricordate? Quel borsone di stoffa (tipica stoffa pesante da tende in british style) che era magicamente senza fondo, era possibile continuare ad estrarre qualsiasi cosa. Ecco, non c’è fine alla cultura, anche perché una volta acquisita, è sempre e comunque passibile di variazioni, di ampliamenti, di confronti, di ritrattazioni.
Non ha fine. Per fortuna! Altrimenti tutta la nostra curiosità come la soddisfiamo?  😉