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curiosità & cultura


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Dialoghi sottili

 

“…te lo voglio dire, senza aspettare un tempo che sia poi tardi: ti sento.
Nello stomaco, sotto pelle, nei pensieri, nel cuore. E poi oltre: ti sento.
Che è più di tutto. Ti voglio bene, una con-causa, ma soprattutto ti sento, corpo e anima.
Un fremito, eccitazione; un battito, respiro; irrazionalità e comprensione.
Ti percepisco nell’aria, avverto la tua presenza, soffro la tua assenza, respiro la tua essenza.
Non te lo so spiegare che così, ti sento”

“Grazie”

“…di cosa?”

“Di avermi insegnato le parole per dirti quello che provo per te: ti sento”.

 


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Flash

Ho capito. D’improvviso, come sempre si comprende.

È proprio vero che ti assomiglio. Il dolore che provi lo conosco, lo riconosco.

È stato un attimo, ma potrebbe cambiare tanti tempi, tante cose.

Non so ancora da dove vengo, ma eri già con me.


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Certa della vita

“Ho delle certezze così grandi da essere destabilizzanti.
Ho dei dubbi così forti da rendermi certa della vita.
Cose inaspettate mutano il corso.
Cose attese deludono e chiariscono le prospettive.
Sempre nel confine.
Ma ora comprendo che posso anche scegliere la mia terra.”

SZ


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Leggendo…

Quando leggo un libro, a volte sottolineo o evidenzio con dei tratti e dei segni alcune parti interessanti. Anche voi?

Se è un testo particolarmente valido, mi rendo poi conto che istintivamente assegno “segnalazioni” diverse sulla base di valori che si manifestano lettura facendo…

  


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Luci e ombre

Ci sono volte nelle quali non si riesce a lasciar andare delle persone, anche se si sa bene che non si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda e magari, per di più, non aiutano a far emergere il meglio di noi.

Serve coraggio, consapevolezza… un bel respiro profondo e via! 🙂

  
Così si fa posto: a compagni di viaggio più adatti a noi e alle nostre frequenze, a nuove meravigliose esperienze. A noi   😉


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Salto

Ci sono attimi nei quali ti giri e…gli occhi sono nuovi! Guardi e vedi, cogli.

Hai fatto un salto. Uno di quelli che se ci avessi dovuto pensare, ma neanche col paracadute!? E invece l’hai fatto, senza neanche accorgerti.

E allora ti chiedi: ma tante altre volte, perché tanti problemi per niente?!?  😉


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Attesa? No grazie.

Ad aspettare che siano gli altri a far qualcosa, si finisce per perder tempo (che poi non è perso, in verità: si impara comuque qualcosa… a volte tanto!).
Ma, in ogni caso, a volte è meglio darsi una mossa e agire.
Tranne il caso in cui si è sempre i primi a farlo.
Eh già! Se tocca sempre a me, non ci sto. Perchè in questo caso il rapporto (di qualsiasi tipo sia) è sbilanciato, forse univoco, quindi non ha molto senso di essere, di continuare.
Per carità, può essere che una persona sia più portata di altre a fare, brigare, proporre, … Però ogni tanto è bene che tutti si mettano in gioco, che tutti si diano da fare.
Altrimenti vien da pensare che dall’altra parte non c’è interesse. Cos’altro si potrebbe pensare? E allora tanto vale che ognuno vada per la sua strada.
Anche in questo caso si agisce quindi, ma in modo diverso: non si aspetta, si indirizzano le proprie energie ad altro.
E’ una non-attesa. Anche perchè, sappiamo che fregatura siano le aspettative…..  😉