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curiosità & cultura


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Segni

E poi i segni che compongono lettere e parole vengono sostituiti da altri, che compongono un linguaggio diverso, ma comunque fortemente comunicativo, forse di più… per chi sa cogliere più ancora.
E prendi in mano una penna, una matita senza quasi rendertene conto e nel non-tempo in cui ti dedichi al foglio tutto il resto intorno si spegne, si sospende.
Una volta finito, ritorni, qui, in te e la meraviglia della tua espressione, quella sul tuo volto, negli occhi e quella che hai manifestato nell’esprimerti con questo nuovo linguaggio, sono lì, unite in istanti di consapevolezza che non ti aspettavi.


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Suoni elementari dell’Universo

Ho visto un video poco fa e… wow!

http://www.guardachevideo.it/video/910/una-melodia-emozionante-un-chitarrista-fantastico?ref=fbs

Senza parole… Non ho saputo resistere, impossibile ed è partita la ricerca :

http://estastonne.com/EstasTonneMusic/index.html

…quando i suoni (e la persona che li genera!) sanno arrivare oltre, in altro …in alto.
Buona domenica  🙂

 


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Leggere i paradossi

Spopolano ormai i festival letterari, ai quali quello di Mantova ha sicuramente dato i natali.
In questi giorni a Milano ci sarà “BookCity” :

http://www.bookcitymilano.it/

Incontri, eventi, letture, librerie, …. L’offerta è vasta ed interessante.
E anche la televisione apre nuove strade in questo senso, con un programma dedicato alla scrittura (e di conseguenza alla lettura), “Masterpiece” :

http://www.masterpiece.rai.it/dl/portali/site/page/Page-461957fc-5f28-4ee2-a0aa-1da517c79b78.html

Non l’ho ancora seguito, ma l’argomento incuriosisce e pare valido. Si vedrà…
Ma tutto questo interesse, movimento, manifestazione intorno alla scrittura/lettura ha una “contropartita” non indifferente : il “nuovo analfabetismo”.
Detto “analfabetismo funzionale” (o scientificamente “illeteratismo”), riguarda l’incapacità di usufruire efficientemente delle possibilità di lettura, scrittura e calcolo oggi offerte dai vari strumenti tecnologici.
In un certo senso, si tratta di un aggravamento dell’ignoranza nel leggere e nello scrivere : una volta imparate tali attività, non si è in grado di utilizzare i mezzi attuali per praticarle.
In ambedue i casi, quello che manca di base è l’istruzione, l’insegnamento, l’assistenza alla cittadinanza così che possa usufruire di tutte le informazioni e le possibilità.
Paradossi. O interessi celati, pilotati? Effetti voluti, controllati?
Tutto oramai gira sul www e chi non ha mezzi e/o capacità, rimane tagliato fuori. Allo stesso tempo, attraverso il web ci controllano, ci dirigono, ci “intortano”. Ma questo non ci deve fermare.
Tantissime persone oggi scrivono (libri, articoli, blog, …) e questo a mi pare bellissimo, mi sembra sia innanzitutto un desiderio di comunicazione, manifestazione, apertura, condivisione. Quanto meno, questi fattori sono quelli che muovono me a farlo.
Ma quanti leggono? Credo che la sproporzione sia tanta…
Sia perché, appunto non tutti sono in grado di farlo sui nuovi media, per i quali è necessario avere a disposizione computer, tablet, smartphone; sia perché la lettura è sempre in calo.
Con-cause? Non so, chi sostiene che una cosa genera l’altra, chi il contrario.
Sta di fatto che l’argomento spopola, in rete e non solo. Provate  a digitare “analfabetismo funzionale” su un motore di ricerca e leggete un po’ quel che ne esce…
Così nel frattempo contribuiamo a incrementare la lettura e diminuire l’ignoranza  😉

 


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Due passi sulla Luna

Avete mai sognato di sbarcare sulla Luna? Di fare una paseggiata in un “mare di latte”?
Oggi potete! Ma affrettattevi, perchè potrebbe essere oscurata in qualsiasi momento…
Ai Weiwei è un artista, designer, architetto ed attivista di cinese.

http://aiweiwei.com/

Dopo aver studiato, viaggiato, lavorato in giro nel mondo, è rientrato in patria per motivi familiari.
Iniziando unitamente a tutte le altre attività, ad occuparsi di diritti umani, con particolare riferimento alla propria nazione, è stato arrestato ed esiliato nel suo stesso paese.
Purtroppo sappiamo che questa è una “brutta abitudine” del governo cinese, zittire, nascondere, denigrare le persone che manifestano la loro opinione, contraria o comunque differente da quella decisa ed imposta dallo stato.
Ma Weiwei ha trovato il modo di farsi sentire, di comunicare, quanto meno momentaneamente. Già, perchè il suo progetto potrebbe essere oscurato in ogni istante.
E allora veloci! Seguite il link, non perdetevi l’opportunità unica che Weiwei ci offre!  😉

http://www.moonmoonmoonmoon.com/#sphere

Andate al sito, iscrivetevi e lasciate il vostro segno sulla Luna!
Ci vuole forse un po’ di pazienza, perchè la grafica è complessa e impiega un po’ di tempo a caricare, ma l’idea è bellissima, simpatica, curiosa, sanamente provocatoria, sognante…
Io ho fatto due passi sulla Luna e ho “piantato la mia bandierina”!  🙂
Buon allunaggio!  😉

 


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Etimologia #7 : COMUNICAZIONE

Il verbo comunicare deriva dal latino cum-munire, ossia con-legare, quindi comunicazione indica il mettere in comune, riferito ad informazioni di svariati tipi.
La comunicazione ha vita in un processo tipico che prevede un emittente, un canale, un codice, un contenuto ed un ricevente.
Si… ma se l’emittente è “ammutolito”?
Mi fa sorridere (e forse non capita a caso…) parlare oggi di comunicazione, perchè da un paio di giorni, causa un malanno di stagione (??) sono completamente afona. Infatti solitamente quando ci si riferisce al comunicare, il primo canale/strumento a cui si pensa è la voce, che nel tempo però è stata soppiantata da sempre nuove modalità tecnologiche. Oggi una comunicazione può essere trasmessa in… chissà quanti modi.
In un certo senso, tutto è comunicazione, manifestazione, espressione. Parole diverse che danno sfumature di una stessa sfera.
Ovvio che ogni modalità di trasmissione ha caratteristiche proprie che evidenziano alcuni aspetti della stessa e ne precludono altri. Sta all’emittente scegliere il canale che meglio si addice alla sua necessità, se personale o più oggettivo, se diretto o indiretto, se mirato ad una o poche persone piuttosto che a molte, con linguaggio orale, scritto, fotografico, artistico, ….
Ho scoperto che esiste un museo…

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2002838&viewType=0&idarea1=597&idarea2=0&idarea3=0&andor=AND&sectionid=0&andorcat=AND&MvediT=1&showMenu=0&idmenu=920&idarea4=0&idareaCalendario1=0&showCat=0&partebassaType=0&showArchiveNewsBotton=0

…un po’ lungo il link, lo so…una comunicazione forse prolissa per la funzione che svolge  😉

 


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Il silenzio è d’oro

Ci sono giorni in cui non ho voglia di parlare.
È proprio una sensazione fisica, oltre che interiore; la bocca sta bene chiusa, tra sé e sé, come custodisse parole nuove per domani.
E le parole nuove arrivano, perché nel silenzio si amplificano i sensi, l’ascolto soprattutto, la percezione. Arrivano pensieri inattesi, soluzioni inaspettate e semplici (caspita! cosa ci voleva? Era così facile!) che prima non sono stata capace di vedere… o forse non ho voluto? E ora nell’ascoltarmi le colgo, le accetto, le comprendo.
A volte, forse appunto per questo, si ha paura di restare in silenzio, di non parlare, si vuole a tutti i costi avere degli argomenti, delle cose da emettere pur di non sentirsi.
E anche il silenzio degli altri intimorisce, insospettisce, crea disagio. Cose che, contrariamente a quanto si può pensare, non necessariamente implica. Stare in silenzio insieme può essere una bella magia, un buon dialogo.
Saper ascoltare i silenzi, propri e degli altri, crea una comunicazione sottile, profonda, che le parole non sono in grado di esprimere. Ci fa scoprire rumori che ci sembrano nuovi, quando in realtà sono sempre stati, ma non li abbiamo colti… il vento tra le piante, che produce suoni bellissimi, differenti per ogni albero, arbusto, fiore; le cicale, la loro serenata tipicamente estiva, in concorrenza con i grilli; il tintinnio di una tapparella o di qualcosa che batte contro un vetro, vetro semplice o vetro doppio, tocco acuto o basso. E poi i rumori di chi ci sta accanto… il respiro, ritmo umorale; il brontolare di una pancia, fame o sete? ; il gorgheggiare di una gola o di un naso leggermente congestionato; le tonalità vastissime di uno sternuto.
E un abbraccio che rumore fa? Silenzio. Ascoltiamo…

 


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Mi guardi negli occhi perplesso…
“Io per molto meno mi son perso
e invece guarda tu,
riesci sempre a stare sù”.
Ti guardo negli occhi e ti rispondo:
“Io e te non siamo di questo mondo.
Sai, ci sono tanti modi di cadere…
Se impari a guardare, poi arriva il vedere”.
© SZ

 

P.S. Alcuni altri miei brevi “pensieri” li trovate anche qui : http://www.t-poem.com/T-Poem/Benvenuto.html