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curiosità & cultura


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(Dis)connessi

Ferie. Vacanze. Si chiamano così perchè sono quei momenti dell’anno nei quali ci si concede (o almeno si potrebbe…) relax, svaghi, divagazioni, distrazioni. Ma soprattutto nei quali si stacca dalla solita quotidianeità, dai doveri categorici, dal lavoro, correlati, annessi e simili.
Ma per qualcuno la faccenda si fa seria, quasi impossibile…
Eppure la soluzione per poi rendere meglio e per assestarsi è proprio quella :

http://nova.ilsole24ore.com/esperienze/in-vacanza-lasciamo-il-nostro-cervello-senza-rete-2

E c’è chi ha già sperimentato delle alternative, ma non virtuali, bensì in carne ed ossa, di persona, senza l’utilizzo di particolari marchingegni elettronici, informatici, ….”rincretinitici”  😉

http://nova.ilsole24ore.com/frontiere/esci-da-questo-corpo

 


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Etimologia #1 : CONDIVISIONE

Oggi mi sto dedicando alla cucina, in vista di una cena tra amici nei prossimi giorni e allora riflettevo sul fatto che lo stare a tavola è uno dei momenti di condivisione più piacevoli. Si sa che attorno ad un tavolo imbandito e goloso, si chiacchera più volentieri e magari ci si lascia anche un po’ andare…  😉  …e pensavo anche che la condivisione è uno dei “motori” di questo blog (e credo di tutti) : il desiderio di comunicare con gli altri, di incontrarsi (seppur virtualmente… e poi magari anche di persona  😉 ), di aprirsi a nuove prospettive e interessanti confronti.
La parola, composta, insieme di “con” e “divisione”, pare provenga dal latino, ma la sua etimologia è incerta.
Per definizione, la condivisione consiste nell’uso comune di risorse; questo può essere congiunto piuttosto che alternato ed è correlato alla divisione e/o alla distribuzione. Mettendo in atto una condivisione si lascia cadere in un certo senso il concetto di proprietà, di possesso, di riservatezza anche… Si sceglie di con-dividere con altri una propria risorsa, sia essa materiale o immateriale.
In un blog ad esempio, si condividono informazioni, pensieri, opinioni, racconti… Si parla infatti di “piattaforme di narrazione”, nelle quali chi scrive mette a disposizione del pubblico le proprie idee, le esperienze, i sogni, le conoscenze… Sono anche un mezzo per realizzare la creatività dell’autore, permettendone la libera espressione. Hanno quindi molteplici funzioni ed effetti, sia per chi condivide, sia per chi usufruisce della condivisione, generando così uno scambio virtuoso ed incentivante. Sono proprio la connessione e l’interazione dei singoli soggetti coinvolti a generare il valore tipico della condivisione.
Dal vocabolario : “condividere è avere unitamente ad altri, con piena partecipazione”.
Piacevole, non trovate?
Ciò nonostante condividere non è semplice; non per tutti, non sempre. C’è timore nel condividere con gli altri, soprattutto quando si tratta di mettere in gioco degli aspetti personali… forse più che alle idee, penso alle sensazioni, alle emozioni, al Sentire…
Ma se non attraverso il dialogo ed il confronto con gli altri, come possiamo essere parte attiva di quello che viviamo?
Condividere, presuppone spontaneità e partecipazione, due attitudini che forse la società attuale soffoca… tutti presi da ritmi serrati, dall’omologazione, dalla rassegnazione ad uno stato delle cose verso cui ci sembra di poter fare poco, dal timore di esporre un’opinione diversa e di essere additati…
Ma se ci sforzassimo appena e ci mettessimo in gioco un po’ di più, scopriremmo che non è poi un grande sforzo, anzi! non faremmo altro che essere noi stessi, il che è piacevole, salutare, permette di disperdere meno energie e quindi di averne da impiegare in altre cose… è stimolante, divertente… magari anche contagioso!  😉
E allora dai! Condivisione, spontaneità, partecipazione!
Buona giornata  🙂