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curiosità & cultura


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Cielo

Dopo le grandi burrasche di ieri, il cielo oggi è completamente azzurro, di un’intensità che pare quasi finto.
Trafigge il petto, sposta il cuore più in là.
Lascia leggerezza e densità, un’equivoca opposizione, con un nuovo equilibrio.
Le foglie, ridono al sole e al vento, invitano ad una danza, radici aeree per un giorno.


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Libera tutti!

Sono fortunata, sono cresciuta in campagna, un ambiente particolarmente magico e ricco di sorprese, nel quale ho trascorso una bellissima infanzia.
Eravamo liberi, veramente : quando correvamo nei campi, fino a perdere il fiato, saltando fossi e sbucciandoci le ginocchia, ci sembrava di aver bucato i confini, che il mondo fosse nostro e ancora tutto da scoprire, intonso, mai toccato da nessuno.
La bellezza era in ogni cosa, dalle più piccole alle… più piccole ancora, invisibili, inprendibili, eppure concrete, forti; ci costruivamo sopra castelli di sogni presenti, visibili, vivibili.
L’occupazione principale era ridere, ti tutto, di niente, ma ridere, senza neanche più il respiro per farlo, soffocato dal fiatone per la corsa o la pedalata, ma comunque scoppia di risate con echi infiniti. Se ci penso, li sento ancora…
Non importava che piovesse o ci fosse il sole : fuori, sempre fuori! vivere nella natura, con la natura, naturalmente.
E proprio la natura dei luoghi ci dava la possibilità di giocare il gioco migliore, il più divertente, a volte persino complicato : nascondino!
Possibilità incredibili di nascondersi, di fare strategie, di farsi trovare. Con una postilla finale : l’ultimo “superstite”, se riusciva a raggiungere la tana (punto della conta e di partenza per trovare gli altri) senza farsi scoprire, poteva salvare la compagnia : “Libera tutti!!”.
I tempi sono cambiati… e anche i giochi.
Ma ce ne sono di belli anche ora!
Mi è capitato per le mani un volantino di un’interessante iniziativa, che ha mosso questi ricordi…
Potete trovare informazioni, spunti e proposte qui :

http://www.segnidinfanzia.org/

 

 

 


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La finestra sulla vita

Seduta in cucina, guardo fuori dalla finestra.
Sono fortunata, ho una bella vista, vivo in un bel posto.
E anche se ancora non posso uscire, posso godermi la splendida giornata di oggi, l’aria e il sole, i profumi e i rumori.
E’ come un cinema, un film, ma è adesso… è lo scorrere del presente visto da una posizione inusuale, privilegiata direi : posso osservare e, come sempre, scegliere : dentro o fuori dal gioco della vita?
Dentro, comunque dentro!  🙂
Quindi, anche seduta qui, ammiro la bellezza.
Chi l’ha detto che bisogna per forza essere fattivi, produttivi? Ogni tanto si può star fermi, ascoltare e sentire, guardare e vedere… Lo dice anche Bergonzoni : “Non sempre chi si ferma è perduto. A volte, è soltanto arrivato”!  😉
Le piante sono felici, allegre, cullate dal leggero e piacevole vento, si scrollano di dosso le prime foglie della passata stagione per far spazio a futuri germogli; il sole le carezza, un lieve e caldo massaggio di energia, da far scorta per l’inverno, che poi ci saranno giorni grigi. Mettono addosso gioia, voglia di ondeggiare, di girare a piedi nudi sul pavimento tiepido della terrazza, come un sufi, assorbire tutto quello che si può assorbire.
Certe giornate ti danno un respiro nuovo, una dialisi dei polmoni. Un mix di meraviglia, eccitazione, paura… in parte sana, in parte angosciante : sai che è bene lasciar andare certe cose, ma non è facile… E allora, ancora, una giornata così ti aiuta, ti suggerisce di fare come il bamboo che ho di fronte : ondeggia, scrolla, pulisci, fai spazio, … e poi bevi tutto il sole!  🙂


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Castellaro Lagusello Buskers Festival

Un borgo di magie…
Parole dette in altri modi…

 

Alcuni flash… back and forward  😉

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