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curiosità & cultura


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Kahn. A proposito di Oscar…

…nel 2004 ha avuto la nomination come miglior documentario.

Uno dei più bei film/documentario che ho mai visto.
Un figlio alla ricerca di un padre che gli mancava già prima, alla scoperta di lati sconosciuti di lui.
Un racconto intenso, profondo, a momenti magico.
Louis Kahn, uno dei più grandi architetti moderni, una figura particolare, un tecnico carismatico e un uomo frattale.
Nathaniel Kahn, il figlio, un grande desiderio di conoscere e il viaggio nelle opere dell’uomo che aspettava sempre, nei luoghi che ha vissuto, nelle persone che l’hanno conosciuto e hanno condiviso con lui lavoro e vita.
Un incontro mancato, che finalmente avviene.
Bellissimo!
Per conoscere l’architetto sotto una luce inusuale, magnificenza e dannazione, creatività e umanità. Soprattutto umanità.

 

“My architect. Alla ricerca di Louis Kahn”
di Nathaniel Kahn
Feltrinelli Real Cinema


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Il peso (leggero) della cultura

..l’ho visto negli occhi sereni e sorridenti delle donne peruviane, in quelli curiosi e felicemente ansiosi dei bambini che le aspettano, in quelli saggi e densi degli anziani dei villaggi, che lo riflettono nel raccontare le loro tradizioni, nel proseguire un’opera preziosissima di tramandamento.
Sempre in occasione del Festivaletteratura di Mantova, leggendo il programma, sono stata incuriosita dalla proiezione di un film-documentario : “Libri e nuvole”, di cui per altro avete già avuto un assaggio qui qualche tempo fa (..andate a rivedere “il promo” del festival  😉 ).
Sono andata a vederlo. Bello! Bellissimo! …la storia, la fotografia, le persone, i luoghi, … i libri e quel che ci gira attorno.
Il filmato ci porta a conoscere una realtà lontana, sulle Ande peruviane, una realtà semplice, ma incredibile, concreta, affascinante, …una realtà che però, purtroppo, è a rischio.
Si tratta delle “biblioteche rurali”, una rete di piccole librerie domestiche dislocate nelle case dei più remoti villaggi, per la gioia, la conoscenza e la curiosità di bambini e adulti che attraverso la lettura apprendono, scoprono, sognano, viaggiano, …
E non solo, perché si è attivata anche la riscoperta di vecchie storie, tramandate da chissà quanto tempo, che il responsabile del progetto raccoglie e trascrive su piccoli libretti che vengono poi distribuiti con questo sistema: donne che si caricano i libri sulle spalle e poi a piedi! percorrono dieci, dodici, diciotto, ventiquattro ore di cammino per raggiungere le “case biblioteca”. E ben contente di farlo.
Al termine del film, era presente in sala il regista Pier Paolo Giarolo, che ho scoperto ha girato diversi film-documentari-inchieste interessanti e curiosi. Ho apprezzato anche il suo intervento, tanto che all’uscita dal cinema sono andata ad incontrarlo e a proporgli di intervenire in una serata/evento Cucù. Con mio grande piacere e sorpresa, si è felicemente dichiarato disponibile. Grazie!
Quindi… prossimamente su questi canali!  😉
Il peso della cultura? …sembrava leggero sulle spalle di quei radianti sorrisi  🙂

 


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L’artista (è) presente

Tempo fa ho visto questo film/documentario, incuriosita dalla proposta insolita di una speciale rassegna al cinema.
Da quarant’anni, Marina Abramovic fa arte, spesso e volentieri con il corpo, suo e di altri, senza vincoli o inibizioni, quasi sempre in maniera molto provocatoria, tanto da essersi guadagnata efferate critiche ed anche alcune denunce. Ma non si è mai fermata, dando voce ad un’espressione umana profonda e allo stesso tempo naturale.
Il video racconta della sua ultima performance, al MoMa di New York (ancora attiva temporaneamente in alcune altre sedi).
Silenzio. Seduta su una semplice sedia, Marina si mette a disposizione del pubblico: chiunque voglia si può accomodare nella sedia di fronte a lei e dialogare, con gli occhi! solo con gli occhi. Nessuna parola, nessun contatto effettivo. Solo “affettivo”, sottile, empatico, telepatico, …
In un’apparente passività, l’attività, la partecipazione sono palpabili, pulsanti, forti.
Quello che accade è variabile, in base alla persona, allo stato d’animo, magari alle aspettative, …  Ma quello che accade soprattutto è.
In seguito ho acquistato il DVD. Ogni tanto lo riguardo… per ricordare di guardare; per ricordare di guardarmi.

Marina Abramovich
“The artisti is present”
Edito in Italia da Feltrinelli Real Cinema

http://www.marinaabramovicinstitute.org/