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curiosità & cultura


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Momenti di insostenibile saggezza

Vi è mai capitato, in una giornata oziosa e molle, di quelle che ti va anche bene non far niente, che qua e là, tra un non-pensiero e un altro, emergano lampi di luce inaspettati seppur tanto attesi?
E caspita, ti scoccia quasi!?! Ma che cavolo, proprio oggi?? Oggi che avevo scelto di seguire quest’onda morbida di fannullismo, quest’eco ovattante nella testa.
Non puoi tornare domani? O un altro giorno, non troppo in là…
No?
E quindi che si fa? Ti scrivo da qualche parte e ti ritiro fuori all’occorrenza? Ti fotografo e ti conservo tra qualche pagina? …vedendo bene di ricordarmi poi quale, pagina, libro, mica che quando è il momento giusto….trac! non mi ricordo più dove sei.
Oppure… non so. Hai qualche suggerimento?
No eh..?! Già è stata una fatica arrivare fin qui dici. Eh ho capito, ma una soluzione la dobbiamo trovare.
E se ti dimenticassi, poi quanto ci metti a fare il giro e tornare?
Perché torni, vero? Non funziona così, che seppure in forme e modi diversi, tornate sempre?
Si, perché in fin dei conti, le domande son sempre quelle, perché si sa : la mente mente e ci confonde, gioca giochi astuti, meschina-mente.

 


1 Commento

Fedor for president!!

Finalmente ieri sono arrivati. Avevo ordinato on-line alcuni libri e dopo giorni di curiosa e trepidante attesa, ieri mi è stato recapitato il pacco.
L’ho aperto e ho sentito i libri, li ho accolti ed essendo già impegnata al momento in altre letture, ho deciso di riporli nella libreria in attesa che arrivi il loro tempo.
Ma uno non si è voluto staccare dalla mano!? ci è rimasto appiccicato, non sapevo cosa fare… l’unica azione che mi era consentita, era di aprirlo.
Fatto. Letto, divorato, assimilato, tutto in mezz’oretta… e non ne ho mai abbastanza!?! Ora come faccio??
Capitano nella vita dei libri bellissimi, affascinanti, entusiasmanti, commoventi, coinvolgenti… e poi capitano quei due o tre libricini (poco volume, ma molto “spessore”) dei quali capisci che non si può fare senza (penso ad esempio a “Il piccolo principe”).
Ecco. Questo è uno di quelli. Disarmante, splendidamente disarmante. Divertente, sottile, geniale, “ammutolente”, riflessivo (…nel senso che ti ci vedi, ti chiedi come non l’hai capito prima…?? …e nel senso che ti fa pensare, giusto a quel miliardo di cose, poca roba.. e poi dandoti dell’inebetita ti dici: bhè ovvio! cosa sto qui a pensarci??).
Fedor si vorrebbe sindaco… ma io lo vorrei “Governante dei Massimi Sistemi”! Lui e tutti quei magnifici bambini come lui, tanti, sempre di più per fortuna.
…e magari anche qualche adulto in più, che faticano ad uscire allo scoperto… ma ci sono, lo so…

“Bisogna aprire gli occhi, perchè se cerchi e hai gli occhi chiusi è impossibile trovare”.  Fedor

“Angeli zanzare e castelli. Domande spiazzanti e pensieri illuminanti di un bambino sindaco”
Riccardo Geminiani
Edizioni “Il punto d’incontro”

P.S. Grazie a Chiara (la mu’ mamma) che me l’ha fatto scoprire… e ora è a casa che rosica, perchè la sua copia ce l’ho io! Hi hi hi!!  😉