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curiosità & cultura


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Viaggi

Ci sono volte che parto per viaggi mentali. Basta una parola. Mi incuriosisce e mi diverto a “vivisezionarla”, a cercarne altri sensi, associazioni, contenuti.

Poco fa ad esempio pensavo al confronto, forse perché in questo periodo ne ho avuti di interessanti, sotto vari punti di vista.

Confrontare deriva dal latino: mettere a fronte. Può trattarsi di cose concrete, di opinioni, di altro. Mettere due cose o persone una di fronte all’altra e ….

E allora ho pensato a quante altre azioni sono contenute nel confronto: osservare, ascoltare, parlare, conoscere, comprendere, accettare, cambiare (idea), trovare (punti di incontro), scoprire, ….

Viaggi… 🙂


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Befana!

Epifania, altrimenti detta la befana.
Oggi succede a noi signore/signorine di ricevere gli auguri.
Non c’è da offendersi! La befana non è altro che “la maschera” della strega. Le streghe, sappiamo bene, sono state ingiustamente perseguitate: erano detentrici di saperi e capacità straordinarie, che le hanno rese bersagli di ignoranti e stupidi.
Quindi gli auguri di oggi non prendeteli come un’offesa o una beffa: sono in realtà un complimento!
Se ve li fanno, sorridete di un sorriso splendente, rispondete con un brillante “Grazie!” e siate felici e orgogliose 😉
Auguri befane!! 🙂


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Etimologia: TALENTO

Talento, deriva dal latino talentum, a sua volta dal greco.
E’ definito come l’abilità innata nel fare qualcosa; una capacità intellettuale non comune, associata a genialità o estro vivace; inclinazione o disposizione dell’animo riconducibile a varie determinazioni, quali il desiderio, il gusto, l’impulso o l’istinto.
Ne sono sinonimi attitudine, inclinazione, propensione, predisposizione, indole, dote, …
Lo sento (d’istinto) fortemente correlato alla creatività. D’altra parte, quale modo migliore di realizzare il proprio talento se non praticandolo, creando qualcosa che ne sia la manifestazione?
E ho trovato a questo proposito degli spunti interessanti… :

http://www.internazionale.it/opinioni/annamaria-testa/2014/03/25/perche-il-talento-puo-essere-pericoloso/

http://www.rivistastudio.com/editoriali/politica-societa/richard-florida-vecchio-continente-a-chi/

 


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Etimologia : EMOZIONE

Emozione deriva dal latino emovere, che significa trasportar fuori, smuovere, scuotere.
Si tratta del rafforzativo del verbo movere, che indica appunto muovere, agitare.
L’emozione infatti smuove dentro, chi allo stomaco, chi alle tempie, chi altrove, generando stati vari: agitazione, ansia, entusiasmo, commozione, tristezza, … dipende dal tipo di emozione.
Di emozioni nella vita se ne provano tante, per svariati motivi, alcuni oggettivi, altri del tutto soggettivi. C’è chi è più sensibile, chi meno; chi viene scosso da alcune cose e chi no; chi lo manifesta palesemente e chi non lo vuole dare a vedere.
Le scuole sono tante: alcuni sostengono che vanno assolutamente controllate, gestite, conosciute; altri che vanno vissute pienamente, abbandonandosi allo stato emotivo.
Penso ci sia una giusta via di mezzo, come sempre, e anche in questo caso dipende dal tipo di emozione. Solitamente le si distingue (come molte altre cose) in buone e cattive. Non credo sia corretta questa distinzione (non solo in questo frangente…) …l’emozione ci attraversa, una scossa di vita, comunque sia; ci svela cose che solo la sua luce può illuminare.
Ci sono periodi tranquilli e periodi densi di emozioni.
Questo per me è un periodo intenso  🙂
Una montagna russa la vita.
E allora… godiamoci la giostra!

“L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi”.
Kahlil Gibran

“Innanzi tutto, l’emozione! Soltanto dopo la comprensione”.
Pauol Gauguin

 


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Palindromo. Fantastico!

Palindromo deriva dal greco antico e significa “percorso di nuovo”, ossia “che può essere percorso in entrambi i sensi”, come una parola che può essere letta da entrambi i lati, con un significato uguale o diverso, ma comunque compiuto.
Solitamente si applica a singoli termini, brevi frasi o sequenze numeriche, ma… Questa mattina Chiara mi ha mandato una mail con allegato un video e stimolandomi alla ricerca : “Sai che cos’è un palindromo?”. Pronti!  🙂
Fantastico!


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Etimologia #13 : PERSEVERANZA

Questa parola ultimamente mi… accompagna.
Ho quindi deciso di approfondirne la conoscenza.
Derivante dal latino perseverantia : per-severus, ossia a lungo-rigoroso.
Significa avere costanza e fermezza nel perseguire i propri scopi, mantenere fede ai propositi e alle scelte fatte, conseguire (il bene) senza soccombere ad eventuali ostacoli di qualsiasi natura o allo sconforto.
La perseveranza è quindi una limpida presa di coscienza sui propri pensieri, intenti ed azioni. Non si tratta di arrivismo, di una smania ignorante ed ingorda, bensì della chiarezza e certezza di quel che si vuole, di dove si desidera dirigere il proprio cammino, per percorrerlo nel migliore dei modi ed arrivare al traguardo.
E’ importante allora non essere troppo indulgenti, non accontentarsi o lasciar correre più del necessario, altrimenti l’obiettivo sarà ottenuto “più o meno”, non completamente.

Bene… e quindi?
E’ bene avere un progetto, di vita, del periodo, del giorno, riguardante una specifica cosa o una persona.
Penso che nella vita sia importante avere dei punti fermi, a questo credo sia riferita la perseveranza. Avere uno o più linee guida, obbiettivi fermi, per i quali perseverare appunto, ed entro i quali però, concedersi anche degli spazi e dei tempi “sciolti”. E anche per questi serve perseveranza, coscienza, chiarezza…  😉
Una nota citazione dice:

“La perseveranza è, rispetto al coraggio, ciò che è la ruota rispetto alla leva; il perpetuo rinnovarsi del punto di appoggio”.
Victor Hugo, (I lavoratori del mare)

Quindi è un fulcro, un perno attorno al quale ruota il resto. Ottima immagine direi.
La visualizzo, penso alle ruote di una bicicletta, al loro moto, alle loro componenti.
La gomma si buca, i raggi si rompono, a volte cade anche la catena… ma tutto si sistema e si riparte.
Perseverare. Poi può capitare di cambiare progetto, di sentire la necessità di farlo, perché non è più nostro, perché strada facendo è mutato l’obiettivo. Niente di male. Anzi. Ma essere presenti a sè stessi! Ecco cos’è. In tutto quello che facciamo, pensiamo, spesso siamo assenti, distratti, sfuocati. E’ bene esserci.
Un respiro per ogni pedalata ed occhi puntati sul traguardo, senza dimenticarsi e perdersi la meraviglia di quel che ci circonda, di quello che succede, degli altri.

P.S. : ora, pubblicando questo post ed andando a vedere a quale numero di etimologia eravamo rimasti, mi accorgo che questo è il 13. Mi piace la numerologia e allora: 1+3=4. Quattro è “l’equilibrio interiore”, personale. E come si ottiene se non perseverando?  😉

 


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Etimologia #12 : SORPRESA

Sorpresa, sostantivo del verbo sorprendere, dal latino superprehendere, letteralmente prendere da sopra, ossia alle spalle.
La sorpresa è un’emozione di stupore che si ha in conseguenza di un evento inaspettato o contrario all’aspettativa creata nei confronti di qualcosa. Può generare gioia o paura, talvolta le due cose insieme.
Mi piace considerare l’accezione più positiva  😉
E’ meraviglia quando qualcosa ci sorprende, ci lascia per un attimo in apnea, felicemente stupiti e tremanti, per l’emozione dell’inaspettato e per quel che porta in sé. Un’apnea dalla quale a volte è quasi fatica riprendersi, sospesi in uno stato che ci sembra surreale, increduli dell’accaduto, incapaci di capacitarsi, entusiasti dell’opportunità che ci offre e timorosi di evolverla. Uno stato di grazia.
Mi è successo ieri… Quando me ne sarò capacitata, vi svelerò la sorpresa  😉
Nel frattempo, ringrazio di cuore!  …e mi godo l’apnea  😀