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curiosità & cultura


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Ultimo…e primo

Come va da quelle parti?

Cosa bolle in pentola?

Qui fervono preparativi…

Famiglia, amici, cucina, brindisi, …

Come si suol dire: buona fine e un miglior principio! Auguri!!

 
 


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Buongiorno! Buon anno!!

Eccoci qui, in questo 2014, un anno nuovo si offre a noi, carico di desideri, sogni, emozioni, …
Avete trascorso bene le feste?
Con il passaggio d’anno ho scelto di non guardarmi più troppo indietro, ma di guardare il più possibile solo avanti  😉
…però un piccolo saltino a ritroso ora lo voglio fare, ai giorni da poco trascorsi, perchè queste Feste, finalmente, le ho passate proprio come sempre avrei desiderato! in ottima compagnia, serene, gioiose, chiacchere, incontri, sguardi, sorrisi, abbracci, buon cibo, brindisi, … fuoco.
A Natale ero con la mia famiglia, al completo; ho fatto “la cuoca”, con gioia e soddisfazione. Giornate tranquille, ma piene di cose belle.
A Capodanno con gli amici, come da proverbio  😉  ed è stata una serata fantastica! Proprio poco fa vedevo le foto e rivivevo alcuni splendidi momenti :

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.656554744407068.1073741899.239107086151838&type=3

Mi complimento con la “Ca’ del Diavolo” per l’organizzazione, la simpatia e l’accoglienza! Super consigliato  😉
Se poi aggiungiamo l’ottima musica degli “Ostetrika Gamberini”, il poker è servito  🙂

http://www.cadeldiavolo.com

Eravamo già andati “A Fuoco” alla Ca’, ma ancora non mi bastava… quindi, ieri per concludere, il “rito del fuoco”.
L’avete mai fatto? Si scrivono liberamente su un folgio alcuni pensieri sull’anno trascorso e poi i desideri per quello nuovo; si scelgono due cose, due oggetti, a cui si tiene (non che siano insignificanti, altrimenti non vale!  😉 ) e poi sul falò si bruciano: qualcosa di vecchio per ringraziare e chiudere con l’anno finito e qualcosa di nuovo (o comunque non troppo vecchio..) in offerta per i dodici mesi a venire.

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E allora, eccoci qui…Pronti? Attenti! …viaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!
Buon proseguimento e buona giornata!  🙂


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Educare, educarsi

I giorni scorsi ero in Germania, ospite di una carissima amica. La realtà tedesca è sempre molto interessante; validi esempi di organizzazione, efficienza, efficacia, rispetto dell’ambiente, …
Bianca è un’educatrice e ancora una volta ci siamo confrontate sul tema dell’educare appunto. In Germania il metodo è diverso rispetto alla scuola italiana e non solo. Fin da piccoli (asilo nido) si cerca di stimolare i bambini a manifestare le loro naturali attitudini, valorizzarle, soprattutto attraverso lavori di carattere manuale, pratico, artigianale e con grande spazio (sempre!) per la fantasia, la magia, la spontaneità. Inoltre, fondamentale, è la partecipazione attiva della famiglia di ciascun alunno, un continuo dialogo e interazione tra istituzione scolastica e nucleo familiare.
Il mio ricordo della scuola è ben diverso… purtroppo! e sento tanti altri che come me (prima e dopo) condividono le stesse impressioni, le stesse idee.
In Italia si parla di rinnovare l’istruzione, succede a ogni nuovo governo e “ci marciano su” per tutto il tempo di un mandato per poi ricominciare da capo, senza aver concretamente rinnovato nulla, o ben poco, sicuramente non il necessario.
E la famiglia? Spesso e volentieri, portare i figli a scuola diventa uno scarico di responsabilità, la palla passa agli insegnanti, che fanno come possono, come devono, come sanno… e la comunicazione tra scuola e casa… missing!
Insegnare dovrebbe voler dire accompagnare i bambini/ragazzi nella loro crescita, trasmettere loro dei valori, renderli coscienti (di sé stessi soprattutto), liberi di saper scegliere, scoprire insieme a loro le peculiarità di ognuno e stimolarli, sostenerli, consigliarli.
E tutto ciò dovrebbe essere fatto in comunione tra istituti di educazione e famiglie, in modo costruttivo per tutti. Perché tutti e sempre abbiamo qualcosa da imparare.
Mi potete anche dire che negli anni comunque qualcosa è cambiato … si si, in effetti : interrogate sul perché ai figli non è ancora stato insegnato a scrivere in “corsivo”, le insegnanti hanno risposto che il computer non scrive in corsivo… ??!?? Bhè allora non insegniamo più nemmeno la matematica, tanto c’è il PC che fa i calcoli… e poi  non insegniamo più la geografia o la storia, tanto ci sono tantissimi archivi telematici, maps, navigatori su cui trovarle… e poi non insegniamo più le lingue, tanto ci sono i traduttori on line…
Speriamo almeno, al di là di quelli che possono essere gli strumenti, di essere capaci di insegnare che sapere è bello, che la cultura è piacevole, interessante, divertente, condivisibile, partecipativa, apre nuovi orizzonti, ti porta lontano a conoscere cose curiose e stimolanti, …
Ci renderemo conto che condividere l’educazione con i figli (e con tutti) è molto di più che portarli a scuola e fargli fare i compiti, più che trasmettere dei concetti o dei valori, più che dare risposte o essere d’esempio, …  E’ crescere insieme, in uno scambio continuo di vita, di idee, di passioni, di slanci, di confronti, di rispetto, di apertura, di “non-sbagli” per poi fare meglio, di risate e qualche lacrima, di arrabbiature fatte bene e di abbracci.