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curiosità & cultura


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Cibi d’estate

Cose veloci, improvvisate, con quel che si trova in frigo, buone anche fredde.

L’estate ispira piatti di leggera creatività…o di creativa leggerezza 😉

Frittata con pomodorini, basilico, feta e qualche cubetto di pancetta.

  


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Insalate che passione!

Quest’anno a differenza degli ultimi, mangio molto volentieri delle belle insalate, ricche, sfiziose, anche curiose.

Qualche giorno fa ne ho fatta una con: insalata verde (2 diversi tipi), pomodorini (gialli e tigrati), carote, zenzero, basilico, tonno, olive, feta. Condita tradizionalmente (olio, sale, pepe, aceto).

Ieri sera invece: cappuccio, mela, olive taggiasche, scaglie di parmigiano, tonno, zenzero. Condita con un’emulsione di yogurt magro naturale, senape, olio, sale, pepe, aceto balsamico.

E la prossima? Si accettano suggerimenti  😉


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Bomboliti

Eh già! Son proprio belli imbottiti questi conchiglioni di pasta.
Farciti con ragù di verdure: cipolla, carote, sedano, piselli, ceci, porcini.
Informati con aggiunta di panna di soia, pancetta a cubetti, parmigiano.
Golosi!! 😉

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Mettersi in gioco

Giocare! A chi non piace??
Certo i tempi sono cambiati…
Ma si può trovare qualche idea originale!
Qui un’ottima opportunità per chi si intende di App e ha fantasia da vendere  😉
…giochiamo?

 


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A più mani

Ricevevo ieri una comunicazione dallo staff di “A più mani”, confessavo un mio limite, nel sentirmi in difficoltà di fronte a dei temi dati (forse brutti ricordi del tempo della scuola…).
E proprio questa mattina trovo una nuova proposta del team, che mi ha mosso qualcosa dentro… e mi ha fatto ricordare di un breve racconto (o forse l’inizio di qualcosa di più…) che aveveo scritto anni fa e ho conservato. Ma dove??
Ah eccolo, nell’armadio, riposto tra le pagine di album da disegno che non ho mai consumato…

http://apiumani1.wordpress.com/2014/06/16/prendere-e-dare/

 


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Polpette alla riscossa!

Adoro!! Le polpette, che passione!
Io le faccio con qualsiasi cosa : verdure, carne, pesce, formaggio, riso, couscous, … A fantasia, all’occorrenza, ad ingegno.
Mi hanno regalato un libro simpaticissimo, con storia, aneddoti e ricette: tutto sulle polpette!
Una volta non erano ben viste, perchè si pensava che fossero fatte unicamente con avanzi di cucina, un riciclo culinario che risultava al pensiero poco appetibile. Nel tempo però, fortunatamente, quest’idea è andata cadendo e delle polpette si è fatto arte.
C’è quindi di che sbizzarrirsi, divertirsi, stuzzicare  😉

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“Una polpetta ci salverà”
di Anna Scafurri e Giancarlo Roversi
Ed. Giunti


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Etimologia #10 : LEGGERE

In latino “legere” significa letteralmente raccogliere, qui inteso come cogliere con gli occhi cose trascritte (a loro volta raccolte; storie, sensazioni ed emozioni impresse sulla carta e divulgate, trasmesse, tramandate). Si tratta quindi di una comprensione e interpretazione di segni, di varia forma e natura (alfabeti, vocaboli, significati).
La lettura (pratica mai abbastanza diffusa!) è stata spesso temuta nel corso della storia, così come la scrittura, tanto da arrivare a bandirle, ad impedirle, a non insegnarle, per mantenere le popolazioni ignoranti a favore dei comodi di chi deteneva il potere.
Memorabile “Fahrenheit 451”, libro e film.

http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451

Leggere. Che passione!
Già alle scuole medie, la professoressa di italiano ci assegnava il compito di leggere e commentare un libro al mese, secondo una lista di autori che lei stabiliva, di “classici” italiani. Piacevoli, per carità, ma io vedevo tutti i libri di mia mamma, grande appassionata, girare per casa (centinaia!?) e mi scocciava che pochi rientrassero nella lista.
Terminati quelli, ho iniziato ad “uscire dalle righe”, esplorando autori che non erano tra i consigliati dall’insegnante. Ricordo che abbiamo avuto anche una discussione a questo proposito, che ha toccato il culmine quando ho letto alcuni testi di Pasolini (tenete conto che frequentavo una scuola cattolica, gestita da suore…!?) .
Mia mamma mi aveva voluto mettere alla prova. Aveva capito che, grazie a lei, era iniziato il “contagio passione per la lettura”, così mi aveva dato “Una vita violenta”, dubbiosa se mi sarebbe piaciuto, se l’avrei capito, quanto ci avrei messo a leggerlo.
Gliel’ho restituito dopo due giorni, piangendo dalla commozione e chiedendone ancora.
Come se non bastasse questo a rendere evidente che la lettura mi piaceva molto, qualche tempo dopo ho preso ad interessarmi anche di letteratura straniera e mi sono appassionata a quella latino-americana, scoprendo scrittori più noti, fino ad altri meno conosciuti.
L’insegnante era sempre più scocciata, ma io ho dribblato la questione incrementando la lettura: leggevo quello che dovevo per scuola e poi, quasi come se avessi bisogno di addolcirmi la bocca rimasta amara e insoddisfatta, ne leggevo altri, quelli che piacevano a me.
Fortunatamente, è andata così: la passione per i libri ha avuto la meglio comunque.
Oggi leggo di tutto: romanzi, saggi, poesia, libri “tecnici” (di arte, architettura, design, …). Ne leggo anche tre o quattro contemporaneamente: scelgo di aprire uno piuttosto che l’altro in base al momento, alla giornata, alla situazione/luogo, …
Leggere è un viaggio, nella fantasia, nella realtà, un ponte tra le due. Leggere è immedesimarsi nei protagonisti, essere attori per qualche ora, per scoprire poi che ci assomigliamo, noi e quelli di cui leggiamo, noi e gli altri che leggono, noi e quelli che scrivono. E allora ci si trova, ci si confronta, ci si guarda allo specchio.
Poi va a periodi, quelli in cui divoro qualsiasi cosa leggibile, quelli in cui “leggiucchio”.
Ma comunque sia, quando passo davanti ad una libreria, il richiamo è forte, tremendamente intrigante, passionale… e come posso non cedere?? Le tentazioni sono fatte per questo, per cedere e assecondarle  😉

P.S. : finchè scrivevo è suonato il campanello, un corriere con un pacco. Libri!  😀