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curiosità & cultura


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Tempo e luogo

Il fascino, la meraviglia e quella sensazione di non so che… che ti danno luoghi ormai fuori del tempo, persi nel tempo, dal tempo presi.


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L’arte nella natura. La natura nell’arte.

Viene definita “Land Art” e possiamo dire che si tratta dell’inserimento di pezzi artistici in ambienti all’aperto. Talvolta le opere sono di fatto costruite sul posto con materiali naturali trovati in loco, altre volte sono invece fatte e finite negli studi degli artisti e successivamente collocate in determinati paesaggi.
In Italia sono molte queste realtà, interessanti, curiose, diverse.
Ho trovato delle valide informazioni qui
http://www.artinitaly.it/index.php/tag/parchi-darte/
Tra i musei all’aperto, conosco “Arte Sella” (http://www.artesella.it/ ) che ho visitato anni fa e sarei curiosa di rivedere, perché in questo caso le opere sono proprio “oriunde” e quindi mutano con il tempo e le stagioni. Affascinante.
Della stessa natura anche un progetto recente, ancora poco noto, al quale ho avuto il piacere di partecipare indirettamente, in quanto ideato da Chiara e Maurizio. E’ “ARTinWOOD”, un percorso artistico, con opere realizzate sul posto da ragazzi provenienti da Paesi diversi e accomunati dallo studio delle arti a Barcellona. Questo si trova nell’ambito del “Museo del Castagno” di Zocca (http://museodelcastagno.promappennino.it/index.php ), inaugurato all’inizio dell’autunno scorso :
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Della seconda categoria, fanno invece parte luoghi come “Fattoria Celle”, nel cui parco sono installate opere della collezione Gori ( http://www.goricoll.it/ ). Ne ho trovato un interessante articolo sul n° 127 di Area, bimestrale di architettura edito da Motta ( http://www.archinfo.it/riviste/area/0,1254,53_CHL_t0c9003_1,00.html ).
Tutti questi luoghi non hanno tempo, proprio in questo credo stia il loro massimo fascino: nel verde nuovo della primavera, nel fresco nascosto dell’estate, nei colori caldi dell’autunno, magari nel bianco della neve… ogni stagione e ogni condizione atmosferica regalano alle opere e all’ambiente che le ospita sfumature diverse e particolari. La visita a questi parchi può quindi essere ripetuta più volte: non sarà mai uguale, rimanderà sempre impressioni ed emozioni nuove.

P.S. : Per chi volesse spingersi oltre oceano, sfogliando un giornale ieri, ho letto di una nuova pubblicazione, “Art Parks”, che propone degli itinerari nei parchi d’arte americani ( www.sassieditore.it ).