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curiosità & cultura


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Flash

Lo chiamiamo futuro, 

ma potrebbe non essere dopo.


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Ways of living

Scenari futuri. Visioni e visionari. Miraggi?
Possiblità e potenzialità. Necessità e priorità. Ordine?
Nuovo e recuperato. Prossimo e passato. Insieme?

Soluzioni, proposte, dibattiti, punti di vista.
Alcuni spunti interessanti…

http://www.domusweb.it/it/design/2015/07/07/maria_grazia_mattei_meet_the_media_guru.html

http://www.domusweb.it/it/design/2015/07/01/don_norman_meet_the_media_guru.html

http://blog.debiase.com/2015/07/08/guest-post-e-nel-nostro-interesse-da-fabrizio-sammarco-italiacamp/

http://blog.debiase.com/2015/07/11/indy-johar-e-un-incontro-che-prima-o-puoi-devi-fare/


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Aggiornamento valori

Continua a ronzarmi in testa una cosa letta in Twitter la settimana scorsa, una provocazione:
“Molti si lamentano che non ci sono più i valori di una volta. Il problema invece, è che ci sono ancora”.
In effetti, se tutto cambia intorno a noi, tutto “deve” cambiare, valori compresi.
Penso che l’autore intendesse dire che vanno aggiornati.
Ecco si… e non ci piove!
Altrimenti, è come quelle signorine che per forza di cose vogliono entrare nella 44, quando invece porterebbero la 46, almeno…  😉
Ma allora: accettare, adattarsi, accogliere?
Forse siamo troppo ancorati al passato, poco visionari del futuro, …sicuramente astigmatici del presente.
Rivoluzioniamo i valori! ..ma che ce ne siano!  🙂

 


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Cambio, cambio, cambio!

Ieri mattina ero a Verona per sbrigare alcune commissioni. Arrivata in città, mi sono ritrovata nel mezzo di una manifestazione, sulla scia dei Forconi, come molte altre in questi giorni.
Li guardavo, un gruppo relativamente grande di ragazzi, tutti in età da liceo. Ho sentito tra la gente commenti e critiche; abbiamo pensato tutti che questi ragazzi avevano preso l’occasione per fare “berna” e che nemmeno sapevano la ragione reale della protesta.
La rabbia è tanta ed è giusto manifestarla, farsi sentire, chiedere ragione di tante cose, pretendere attenzione. Ma in Italia non siamo capaci mi sembra, di farlo nel modo migliore. Guardiamo Istanbul, rimango dell’idea che sia un ottimo esempio. I media non ne parlano più molto, ma Istanbul va avanti, silenziosa e concreta, creativa e fattiva, sinergica e cooperativa. Istanbul ha futuro.
Poi un coro ha attirato la mia attenzione : “Vogliamo il nostro futuro!”.
Quale?
Se avessi un figlio adolescente oggi, cosa gli direi? Come spiegherei? Non saprei cosa dire, come indirizzarlo al suo domani, cosa suggerirgli, …
Mi duole ammetterlo, perché penso che viviamo nel paese più bello del mondo, ma credo gli proporrei di andarsene, di viaggiare, di vedere, di capire, di provare.
Sento molti chiedersi quando e se si tornerà come prima (della crisi). Speriamo di no!
Penso sia concretamente impossibile, ma mi auguro che nemmeno succeda. Se torniamo a come eravamo, a tutto ciò che ci ha portato all’attuale situazione, come potremmo risolvere i problemi, migliorare la vita, garantire futuro?
Ci vuole un cambio. Di mentalità.


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Happy birthday!

Domani è il mio compleanno e cadendo ormai in prossimità della fine dell’anno, è tanto più naturale fare un bilancio di questo 2013.
Quante cose sono successe in questi mesi… Le “prove d’azienda”, grande esperienza sotto diversi punti di vista; il blog: la meraviglia, la soddisfazione, la gioia, la commozione; le attività connesse al blog, le prime sperimentazioni ed i progetti futuri (tanti, belli, concreti); gli amici, emozioni, condivisioni delicate e forti, stima e affetto; tanta gente nuova conosciuta, incontrata, con chi c’è stato più scambio, con chi meno; qualcuno se n’è andato, più o meno… qualcuno ce l’ho mandato… ; le malattie/guarigioni, mie e di familiari; i viaggi, le trasferte, gli spostamenti; le voci, gli occhi, gli abbracci; le telefonate, le lettere, le mail; ……..
Quante cose. Senza mezza misura: o belle, o… “diversamente belle”  😉
Grazie a tutti, a tutto, di cuore!!
Grazie dei sorrisi, delle mani, delle parole, degli sguardi, dei commenti, delle critiche, delle risate, delle discussioni, delle litigate, dei pianti, delle corse, dei giochi, degli scherzi, dei lavori, degli incontri, degli insegnamenti, degli apprendimenti, degli scambi, dei silenzi… Grazie!
E grazie a me. Perché quest’anno mi sono messa parecchio in gioco, in discussione, maggiormente manifestata, più compresa, accettata e anche voluta… Un po’ di montagne russe insomma, magiche sorprese e sorprendenti conferme.
Un gran bel mix, proprio come sono io. Grazie.
E l’anno che arriva, quello nuovo, quello che comincia il giorno dopo?
Io sono miope, porto gli occhiali da molto tempo ormai, che mi aiutano a vedere lontano si, ma non così lontano, quindi chissà…
Mia mamma, miope anche lei, ha deciso di non portarli più d’abitudine, ma solo all’occorrenza e mi ha suggerito di fare altrettanto, di sperimentare la mia vista naturale quotidianamente.
Nello sforzarmi di guardare lontano, forse a volte ho perso di vista il vicino. Le piccole cose intorno, gli altri sensi, le percezioni. Per il nuovo anno vorrei ritrovarli. Poi magari mi aiuteranno a vedere meglio anche lontano  😉
E se dovessi scegliere una cosa da augurarmi per i giorni che verranno, la so, non ho dubbi : un po’ di leggerezza, nel cuore, nella mente, … perché no, anche nelle azioni  😉  Quella sana leggerezza che con un sorriso ti porta a superare limiti e confini senza neanche che tu te ne accorga. E poi te ne rendi conto e con una bella risata ti dici : “Ma perché cavolo non l’ho fatto prima??”. Ah ah!!  😀
Buon compleanno a me!  😉
E grazie ancora!  🙂

 


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Il Costruttore

Charles-Edouard Jeanneret-Gris nasce in Svizzera il 6 ottobre 1887, ma vivrà la sua vita in Francia, riconosciuto come Le Corbusier.
Il mio incontro con Le Corbusier è stato indotto dalla passione per l’architettura, ma quello che si scopre leggendo i suoi numerosi e variegati scritti, è molto di più di quello che ci si aspetta.
Egli stesso non si riteneva “solo” un architetto, ma un insieme di attitudini, di passioni, di propensioni alle varie arti.
In Le Corbusier si incontrano il tecnico, il pittore, il grafico, il designer, il poeta, lo scrittore, …il viandante.
In maniera personale, sentita, partecipativa, condivide attraverso schizzi, tele e versi riflessioni, sensazioni ed emozioni senza tempo.

“Lascio sempre libera mezza giornata, la mattina o il pomeriggio, per tagliare i ponti (le catene), per staccare, per pensare a qualcosa di diverso, di disinteressato, di creativo, di potente, vitale, di passato-futuro coniugato”.  LC

E’ stato definito uno dei maestri del “Movimento Moderno”, un pioniere. Lo è stato allora e lo è adesso, attualissimo e futuristico.
Uno dei miei scritti preferiti è “Le poème de l’angle droit”, ritenuto dall’autore stesso il punto fondamentale di tutta la sua opera e a lungo tempo sottovalutato dal pubblico.
Nei versi e nelle splendide litografie correlate, Le Corbusier esprime i capisaldi del suo pensiero, umano, naturale, cosmico, tecnico, …

“Occorre ritrovare l’uomo. Occorre ritrovare la linea retta che abbraccia l’asse delle leggi fondamentali: biologia, natura, cosmo. Linea retta inflessibile come l’orizzonte del mare”. LC

Mi piace ricordarlo oggi e come molti altri giorni, aprire una pagina del Poème :

“…Non opprimete dunque colui
che vuole prendere la sua parte
dei rischi della vita.
Lasciate fondere i metalli,
tollerate delle alchimie che
d’altronde vi lasciano fuori causa.
E’ attraverso la porta delle pupille aperte
che gli sguardi incrociati
hanno potuto condurre
all’atto folgorante di comunione.
“lo sbocciare i grandi silenzi”…
Il mare è ridisceso
alla bassa marea
per poter risalire puntuale.
Un tempo nuovo si è aperto,
una tappa, un termine, un rimpiazzo.
Allora non saremo rimasti
seduti a lato delle nostre vite”.
LC

http://www.fondationlecorbusier.fr


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La strada giusta

Evviva! Ci sono anch’io! …o meglio: c’è quello che vorrei essere : “Curiosity Tutor”  😉
Nel suo blog, Luca De Biase (che seguo quasi quotidianamente) ha pubblicato una serie di slides di “sparks and honey” nelle quali vengono individuati i 20 lavori del futuro.
Interessante… alcuni già attivi, altri no… alcuni deducibili, altri meno…
Ma la mia grande sorpresa è stata quella di trovare appunto il Curiosity Tutor! una persona che in merito alla curiosità dà ispirazione, contenuti, spunti, crea strumenti ed occasioni per trasmetterla agli altri e perchè gli altri poi proseguano sulla stessa strada.
E allora mi torna alla mente la frase di una Grande Persona che ho avuto il piacere di conoscere e dal quale ho appreso molto : “Coraggio. Sei sulla strada giusta”. Ciao Cesare!

http://blog.debiase.com/2013/09/lavori-del-futuro/