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curiosità & cultura


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Disorientarsi

Mi sono svegliata di soprassalto nella notte, un rumore.
Ho allungato la mano verso il comodino per accendere una luce.
Non c’era.
Il comodino non c’era!?
Occhi sbarrati nel buio. Mi sono chiesta perchè.
Poi mi sono ricordata che non ero a casa mia. Ho trovato l’altro comodino.
E allora ho realizzato…
Disorientarsi talvolta è salutare.
Porta nuove coordinate e rivoluziona quelle già in essere.

 


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Gli occhi di un’altra

 

Ti ho visto riflesso
negli occhi di una donna.
Sorpresa e disincanto,
malinconia e sollievo.
Luminoso e leggero,
un acquerello di emozioni.
Non avrei giudicato,
non lo faccio ora.

 


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Forme

Le forme delle cose sono bugie.
Costrizioni e comodità.
Superato questo,
ciò che le compone sono segni,
variabili e varianti,
mutanti le forme.

Le forme delle cose
raccontano storie
e ci chiedono di essere cambiate.

 


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Inaspettato

 

“E mi sono fermata lì,
dove ho trovato l’inaspettato,
quel che pensavo forse non avrei mai visto.
Un messaggio ancora,
una traccia di te nuova,
meravigliosa.
Mi fa sperare, desiderare.
Ti fa sentire un po’ più vicino.”

SZ


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Fuori stagione

E poi il 28 di dicembre, sei seduta al bagno (si, proprio lì, a consultare le news del giorno) e improvvisamente ti sfreccia una zanzara davanti agli occhi…..!?

Impertinente, sfacciata, spocchiosa.

Non ci son più le zanzare di una volta.


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Flash

” Si distingue tra la folla.
Non per qualcosa di chiaramente visibile, ma sicuramente per qualcosa di fortemente percepibile.
Si mescola ma rimane evidente. Si integra ma emerge.
Cammina in, cammina oltre. E’ ora ma anche in un altro tempo, il suo, personale, fuori da tutto e da tutti.
Muove una curiosità profonda: vorresti sapere dov’è, cosa fa, cosa pensa, perché sorride e ride. Vorresti essere parte.
Un magnete, che vuole e non vuole essere tale: attrae e respinge allo stesso tempo.
E ti lascia in una trappola, in una sospensione di forze contrarie.
Un respiro affannoso ti riempie la testa.
Potrebbe essere pericoloso…
Devo uscire di qui. Ma come? Ma voglio? “


1 Commento

Ho visto una cosa…

…la natura rilassarsi dopo la resistenza estiva, cedere dolcemente al principio d’autunno.

Passeggiando nel bosco e sulle colline dell’Appennino se ne colgono i segni…

   
    
   
E poi la meraviglia!! Approfittando di una zanzariera rotta, i calabroni si sono insediati nel laboratorio di Maurizio e hanno costruito un nido…incredibile!!!

Non so se dalle foto si capisca, non ho potuto avvicinarmi troppo: è enorme, almeno 50 cm di diametro e di un’architettura fantastica!!