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curiosità & cultura


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Storia di un corpo

Succede così, che magari dopo averti sedotto dallo scaffale, un libro ti lascia sospesa, in attesa che arrivi il suo tempo. Sicuro di sè, ti fa ogni tanto l’occhiolino dalla tua libreria, dove l’hai riposto, perché non eri ancora pronta ma sapevi lo saresti stata.

E poi finalmente la spinta, lo slancio spontaneo e indipendente del braccio che si allunga e decide che è il momento. E tutto il resto si interroga un attimo e dá il benestare: ok, ci siamo, leggiamolo.

Pagina dopo pagina, ancora una pagina… facciamo due, diventa vorace, ti assorbe, ti mastica talvolta. Scopri l’inaspettato, la perfetta sincronia tra te e lui. Ci trovi risposte, riflessi di te, di quel che vivi.

Buffo, assurdo, grottesco, forte e ilare, irriverente e sagace, unico e ricco di richiami. Lui e le sue illustrazioni, pari merito.

Un libro da leggere, da guardare… magari anche da scrivere.


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Leggendo…

Quando leggo un libro, a volte sottolineo o evidenzio con dei tratti e dei segni alcune parti interessanti. Anche voi?

Se è un testo particolarmente valido, mi rendo poi conto che istintivamente assegno “segnalazioni” diverse sulla base di valori che si manifestano lettura facendo…

  


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Anche gli angeli…

…a volte cadono.

Quelli di marmo, ad ornamento di tombe nel cimitero attorno al quale e nel quale si snodano tutte le vicende.

Quelli a guardia, di segreti sussurrati, temuti, giocati al ricatto, che potrebbero cambiare il corso degli eventi.

Quelli veri, nascosti negli occhi di alcuni dei protagonisti, che si alternano a raccontarci loro stessi la storia intrecciata di due famiglie, di due ragazzine, di due amiche.

  
Molto piacevole, scorrevole, ben scritto, accattivante.

Mi aspettava sullo scaffale della libreria da un po e adesso…in un attimo è finito!  😉


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News

Alcune cose che ho trovato interessanti in questi giorni…

Buon fine settimana! 🙂

http://blog.debiase.com/2015/06/11/matrimonio-e-innovazione-sociale/

http://comune-info.net/2012/10/citta-autosufficenti-in-frutta-e-verdura/

http://thefoodmakers.startupitalia.eu/2015/06/08/coltiva-lidea-giusta-in-palio-50mila-euro-e-6-mesi-di-incubazione-per-startup-agroalimentari/

http://www.sportoutdoor24.it/i-suoni-delle-dolomiti-tutti-i-concerti-rifugio-per-rifugio/


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Il maggio dei libri

Libri, libri, libri!!!
Che passione!  🙂
Quando vedo una libreria è come una calamita, non posso resistere (se lo faccio, è magari per il bene di chi è con me: poi non mi recupererebbero per ore 😉 ).
E allora qualcuno ha pensato bene di dedicare un mese a quaste fantastiche creature-creazioni, un mese nel corso del quale si potrà partecipare ad un sacco di eventi, attivamente anche! Infatti potete proporre voi degli incontri o delle iniziative che desiderate realizzare sul tema.
Date un’occhiata….  😉

http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html

Grazie a Chiara che me l’ha segnalato!  🙂
Buona giornata!

 


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Leggere i paradossi

Spopolano ormai i festival letterari, ai quali quello di Mantova ha sicuramente dato i natali.
In questi giorni a Milano ci sarà “BookCity” :

http://www.bookcitymilano.it/

Incontri, eventi, letture, librerie, …. L’offerta è vasta ed interessante.
E anche la televisione apre nuove strade in questo senso, con un programma dedicato alla scrittura (e di conseguenza alla lettura), “Masterpiece” :

http://www.masterpiece.rai.it/dl/portali/site/page/Page-461957fc-5f28-4ee2-a0aa-1da517c79b78.html

Non l’ho ancora seguito, ma l’argomento incuriosisce e pare valido. Si vedrà…
Ma tutto questo interesse, movimento, manifestazione intorno alla scrittura/lettura ha una “contropartita” non indifferente : il “nuovo analfabetismo”.
Detto “analfabetismo funzionale” (o scientificamente “illeteratismo”), riguarda l’incapacità di usufruire efficientemente delle possibilità di lettura, scrittura e calcolo oggi offerte dai vari strumenti tecnologici.
In un certo senso, si tratta di un aggravamento dell’ignoranza nel leggere e nello scrivere : una volta imparate tali attività, non si è in grado di utilizzare i mezzi attuali per praticarle.
In ambedue i casi, quello che manca di base è l’istruzione, l’insegnamento, l’assistenza alla cittadinanza così che possa usufruire di tutte le informazioni e le possibilità.
Paradossi. O interessi celati, pilotati? Effetti voluti, controllati?
Tutto oramai gira sul www e chi non ha mezzi e/o capacità, rimane tagliato fuori. Allo stesso tempo, attraverso il web ci controllano, ci dirigono, ci “intortano”. Ma questo non ci deve fermare.
Tantissime persone oggi scrivono (libri, articoli, blog, …) e questo a mi pare bellissimo, mi sembra sia innanzitutto un desiderio di comunicazione, manifestazione, apertura, condivisione. Quanto meno, questi fattori sono quelli che muovono me a farlo.
Ma quanti leggono? Credo che la sproporzione sia tanta…
Sia perché, appunto non tutti sono in grado di farlo sui nuovi media, per i quali è necessario avere a disposizione computer, tablet, smartphone; sia perché la lettura è sempre in calo.
Con-cause? Non so, chi sostiene che una cosa genera l’altra, chi il contrario.
Sta di fatto che l’argomento spopola, in rete e non solo. Provate  a digitare “analfabetismo funzionale” su un motore di ricerca e leggete un po’ quel che ne esce…
Così nel frattempo contribuiamo a incrementare la lettura e diminuire l’ignoranza  😉

 


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Etimologia #10 : LEGGERE

In latino “legere” significa letteralmente raccogliere, qui inteso come cogliere con gli occhi cose trascritte (a loro volta raccolte; storie, sensazioni ed emozioni impresse sulla carta e divulgate, trasmesse, tramandate). Si tratta quindi di una comprensione e interpretazione di segni, di varia forma e natura (alfabeti, vocaboli, significati).
La lettura (pratica mai abbastanza diffusa!) è stata spesso temuta nel corso della storia, così come la scrittura, tanto da arrivare a bandirle, ad impedirle, a non insegnarle, per mantenere le popolazioni ignoranti a favore dei comodi di chi deteneva il potere.
Memorabile “Fahrenheit 451”, libro e film.

http://it.wikipedia.org/wiki/Fahrenheit_451

Leggere. Che passione!
Già alle scuole medie, la professoressa di italiano ci assegnava il compito di leggere e commentare un libro al mese, secondo una lista di autori che lei stabiliva, di “classici” italiani. Piacevoli, per carità, ma io vedevo tutti i libri di mia mamma, grande appassionata, girare per casa (centinaia!?) e mi scocciava che pochi rientrassero nella lista.
Terminati quelli, ho iniziato ad “uscire dalle righe”, esplorando autori che non erano tra i consigliati dall’insegnante. Ricordo che abbiamo avuto anche una discussione a questo proposito, che ha toccato il culmine quando ho letto alcuni testi di Pasolini (tenete conto che frequentavo una scuola cattolica, gestita da suore…!?) .
Mia mamma mi aveva voluto mettere alla prova. Aveva capito che, grazie a lei, era iniziato il “contagio passione per la lettura”, così mi aveva dato “Una vita violenta”, dubbiosa se mi sarebbe piaciuto, se l’avrei capito, quanto ci avrei messo a leggerlo.
Gliel’ho restituito dopo due giorni, piangendo dalla commozione e chiedendone ancora.
Come se non bastasse questo a rendere evidente che la lettura mi piaceva molto, qualche tempo dopo ho preso ad interessarmi anche di letteratura straniera e mi sono appassionata a quella latino-americana, scoprendo scrittori più noti, fino ad altri meno conosciuti.
L’insegnante era sempre più scocciata, ma io ho dribblato la questione incrementando la lettura: leggevo quello che dovevo per scuola e poi, quasi come se avessi bisogno di addolcirmi la bocca rimasta amara e insoddisfatta, ne leggevo altri, quelli che piacevano a me.
Fortunatamente, è andata così: la passione per i libri ha avuto la meglio comunque.
Oggi leggo di tutto: romanzi, saggi, poesia, libri “tecnici” (di arte, architettura, design, …). Ne leggo anche tre o quattro contemporaneamente: scelgo di aprire uno piuttosto che l’altro in base al momento, alla giornata, alla situazione/luogo, …
Leggere è un viaggio, nella fantasia, nella realtà, un ponte tra le due. Leggere è immedesimarsi nei protagonisti, essere attori per qualche ora, per scoprire poi che ci assomigliamo, noi e quelli di cui leggiamo, noi e gli altri che leggono, noi e quelli che scrivono. E allora ci si trova, ci si confronta, ci si guarda allo specchio.
Poi va a periodi, quelli in cui divoro qualsiasi cosa leggibile, quelli in cui “leggiucchio”.
Ma comunque sia, quando passo davanti ad una libreria, il richiamo è forte, tremendamente intrigante, passionale… e come posso non cedere?? Le tentazioni sono fatte per questo, per cedere e assecondarle  😉

P.S. : finchè scrivevo è suonato il campanello, un corriere con un pacco. Libri!  😀