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curiosità & cultura


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Intensità

“La luce che cade sulle cose è diversa.
Non viene per loro ma da loro.

Attimi in cui potrei lasciare tutto.
Ed è come fatto. Ritorno.

Sapore di colori in bocca.
Ferro e miele. Quasi profumo di neve.

Intensità.
E’ la prima cosa pensando a te.”

 

SZ


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I(n)spirazioni marittime

Ti inspiro.
Ti porto via.
Granelli di sabbia
come schegge.
Negli occhi,
nel petto.
Poi ti restituisco. A me.
Contaminata di salute.
Sementi di luce e colori
per giorni privi.


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Qualcosa di nuovo

C’è qualcosa di nuovo.

È dentro.

Si appoggia ormai persistente alle pareti dell’anima, del corpo.

Involge. Freme. Trema e ansima.

Non so per quanto ancora potrò contenerlo.

Non so per quanto ancora vorrò.


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A volte…


“A volte vedo il mondo

con gli occhi di qualcun altro.
Scopro nuove prospettive,
origini ed evoluzioni nascoste.
Poi ritornata nei miei occhi
porto con me quel che ho guardato
e vedo ciò che prima non coglievo
e la luce cade dove era ombra”

SZ

da “Pensieri frattali”


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Le luci in città. La città in luce.

Leggo di un interessante iniziativa e ve la riporto :

http://www.archinfo.it/riprendi-ti-la-citta-riprendi-la-luce/0,1254,53_ART_9643,00.html

La luce è un elemento/tema molto affascinante. Luci e ombre. Giochi soffusi o abbaglianti; bianchi, colorati, neri; messe in evidenza o creazione di nascondigli; manifestazione e mutazione; …
Se qualcuno fosse interessato a partecipare, qui il regolamento :

Regolamento Concorso Video Aidi def02

Auguri per un 2014 luminoso!  😉

 


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Luce negli occhi. Occhi di luce

Virgilio Guidi è stato effettivamente il successore di alcuni artisti e correnti, il precursore di altri, la voce fuori dal coro in altri momenti ancora. Forse ciò è dato anche dalla sua concezione del tempo, complessa e combattuta; della serenità conquistata di vivere tra visibile e invisibile, tra esperienza e immagini della mente.
Nella bella esposizione di Villa Contarini (Piazzola sul Brenta, PD), contenuta, chiara, ariosa, sono raccolti alcuni dei suo lavori “maggiori”, inteso per dimensioni, infatti la mostra è intitolata “Grandi opere. 1948-1983”.
Guidi, nato a Roma nel 1891 e morto a Venezia nel 1984, ha vissuto praticamente tutto il ‘900, riportandone i riflessi nelle proprie tele, negli scritti, nelle poesie. Come la maggior parte degli artisti, si esprimeva in diverse attività/arti, dando la propria visione, libera e personale, intensa e meditata : “Mi si perdoni se io confesso di credermi abbastanza libero tra il bene e il male, tra le luci e le ombre del tempo, senza ottimismo o pessimismo, per nulla prigioniero di false certezze, di pretenziose angosce. Soprattutto credo di non avere imbalsamato le cose della mente o dell’esperienza, quando è stato imbalsamato anche il cerchio, il quadrato, il triangolo, e ancora il cosmo e ancora tutte le cose visibili, per via di un insistente intellettualismo che è negazione dell’intelletto, non certo forza vitale, che è poi quello che conta, al di sopra della stessa perfezione, e che salva anche l’errore”.
Fondamentale nella sua pittura è la luce, elemento che dà sostanza e rende possibile espressione e conoscenza, che conferisce verità. I colori (vivi) e le forme (essenziali) delle sue opere creano un bel dialogo con chi le osserva. E spesso loro stesse osservano, con grandi occhi che animano e investigano lo spazio… “un fiorire d’occhi nel cielo”.

guidi

P.S. Ho avuto il piacere di visitare la mostra con due cari amici, Maurizia e Maurizio (“i Mau”), ciascuno a proprio modo artista. Bello ed interessante ascoltare i loro commenti, le loro riflessioni; li ringrazio! E poi, rientrando a casa, Mau(rizio) ci ha chiesto che musica avremmo abbinato ai quadri visti. Abbiamo spaziato dalla classica, alla cantautorale… dalla Vanoni a “Il bel Danubio Blu”… e poi siamo arrivati a Lady Gaga!? Si! vi sembrerà strano, ma Mau consiglia di mettere lei nell’iPod mentre visionate l’esposizione e di ascoltare “gli umori della musica” e le possibili connessioni con le emozioni dei dipinti… Provare per credere!  😉  🙂