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curiosità & cultura


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Improvviso

Corridoi che diventano paesaggi riflessi.

Luci e ombre, da fuori a dentro, da dentro a fuori.

Da dove arriva lo sguardo? Dove si posa? Cosa lo rapisce? Chi te lo restituisce?

   
   


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Luci e ombre 

   
    
 


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Spiragli

In questi giorni è tornato il caldo. E insieme l’abitudine la mattina appena alzati di chiudere casa per mantenere un po’ di frescura interna.
Così adesso mi trovo qui seduta in cucina, in una semi-oscurità accogliente, rilassante… (tranne per quei momenti in cui mi faccio prendere dall’ansia di qualche scelta/decisione e allora manca un po’ l’aria). Ma si sta bene comunque…
E sento rumori provenire da fuori, ma non vedo nulla. Allora li riconosco, li intuiso, li indovino, non li distinguo e divento curiosa, penso che quando poi esco, quando poi passa il sole e apro, andrò a scoprire di cosa si trattava.
Chiudere le imposte e far si che si crei questo ambiente, non mi esclude dal mondo, ma lo filtra, me ne da spiragli che hanno la forza e la capacità di passare oltre, di entrare dentro.
Un piccolo raggio di luce che penetra dalla finestra, cade in un punto che non hai mai osservato prima…


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Luci e ombre

Ci sono volte nelle quali non si riesce a lasciar andare delle persone, anche se si sa bene che non si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda e magari, per di più, non aiutano a far emergere il meglio di noi.

Serve coraggio, consapevolezza… un bel respiro profondo e via! 🙂

  
Così si fa posto: a compagni di viaggio più adatti a noi e alle nostre frequenze, a nuove meravigliose esperienze. A noi   😉


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Portatori sani

” Portatori sani di luce ed ombra,
capaci con un salto di varcar la sponda,
o di aspettare fermi per tempi infiniti,
ingravidando l’aria di idee e di miti.
Portatori sani di gioia e tormento,
capaci di esser leggeri, portati via dal vento,
o di attaccar zavorre alla mente e al cuore,
buoni di spiegare tutto o di restar senza parole.
Portatori sani di qualcosa che non c’è,
capaci di trovare sempre nuovi perchè,
di dar risposte a domande ancora nascenti.
Un giorno soli, un giorno stelle cadenti. “

SZ

da “Pensieri frattali”