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curiosità & cultura


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21 Marzo

21 Marzo. Checché se ne dica, per me rimane oggi il primo giorno di primavera.
E oggi è anche la giornata mondiale della poesia.
Connubio perfetto direi, non penso sia un caso.
La primavera è poesia, quella del risveglio, della rinascita.
La poesia è primavera, sempre, perché manifestazione di una fioritura interiore.
E poi la poesia non è solo quella scritta.
La poesia è ovunque.
Negli occhi, nelle mani che si sfiorano, negli incontri, nei sorrisi, nella natura, nel cielo, …..
La poesia è stelle. Le stelle dentro.

https://www.youtube.com/watch?v=0813gcZ1Uw8#t=80

 

 


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Cambio, cambio, cambio!

Ieri mattina ero a Verona per sbrigare alcune commissioni. Arrivata in città, mi sono ritrovata nel mezzo di una manifestazione, sulla scia dei Forconi, come molte altre in questi giorni.
Li guardavo, un gruppo relativamente grande di ragazzi, tutti in età da liceo. Ho sentito tra la gente commenti e critiche; abbiamo pensato tutti che questi ragazzi avevano preso l’occasione per fare “berna” e che nemmeno sapevano la ragione reale della protesta.
La rabbia è tanta ed è giusto manifestarla, farsi sentire, chiedere ragione di tante cose, pretendere attenzione. Ma in Italia non siamo capaci mi sembra, di farlo nel modo migliore. Guardiamo Istanbul, rimango dell’idea che sia un ottimo esempio. I media non ne parlano più molto, ma Istanbul va avanti, silenziosa e concreta, creativa e fattiva, sinergica e cooperativa. Istanbul ha futuro.
Poi un coro ha attirato la mia attenzione : “Vogliamo il nostro futuro!”.
Quale?
Se avessi un figlio adolescente oggi, cosa gli direi? Come spiegherei? Non saprei cosa dire, come indirizzarlo al suo domani, cosa suggerirgli, …
Mi duole ammetterlo, perché penso che viviamo nel paese più bello del mondo, ma credo gli proporrei di andarsene, di viaggiare, di vedere, di capire, di provare.
Sento molti chiedersi quando e se si tornerà come prima (della crisi). Speriamo di no!
Penso sia concretamente impossibile, ma mi auguro che nemmeno succeda. Se torniamo a come eravamo, a tutto ciò che ci ha portato all’attuale situazione, come potremmo risolvere i problemi, migliorare la vita, garantire futuro?
Ci vuole un cambio. Di mentalità.


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Petizione creativa

Creativi d’Italia!!!
Siamo tanti lo so, più di quelli che si vedono, che si sentono, che si sanno, che si conoscono.
E’ il momento di uscire fuori e dare nome e cognome, i dati che servono per firmare un’importante petizione, la nostra!
Qui :

http://24o.it/links/?uri=http://www.change.org/rivoluzionecreativa&from=

La creatività è arte, è passione, è entusiasmo, è condivisione, è partecipazione, è manifestazione, è evoluzione, …
Perchè non una professione?  😉


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Leggere i paradossi

Spopolano ormai i festival letterari, ai quali quello di Mantova ha sicuramente dato i natali.
In questi giorni a Milano ci sarà “BookCity” :

http://www.bookcitymilano.it/

Incontri, eventi, letture, librerie, …. L’offerta è vasta ed interessante.
E anche la televisione apre nuove strade in questo senso, con un programma dedicato alla scrittura (e di conseguenza alla lettura), “Masterpiece” :

http://www.masterpiece.rai.it/dl/portali/site/page/Page-461957fc-5f28-4ee2-a0aa-1da517c79b78.html

Non l’ho ancora seguito, ma l’argomento incuriosisce e pare valido. Si vedrà…
Ma tutto questo interesse, movimento, manifestazione intorno alla scrittura/lettura ha una “contropartita” non indifferente : il “nuovo analfabetismo”.
Detto “analfabetismo funzionale” (o scientificamente “illeteratismo”), riguarda l’incapacità di usufruire efficientemente delle possibilità di lettura, scrittura e calcolo oggi offerte dai vari strumenti tecnologici.
In un certo senso, si tratta di un aggravamento dell’ignoranza nel leggere e nello scrivere : una volta imparate tali attività, non si è in grado di utilizzare i mezzi attuali per praticarle.
In ambedue i casi, quello che manca di base è l’istruzione, l’insegnamento, l’assistenza alla cittadinanza così che possa usufruire di tutte le informazioni e le possibilità.
Paradossi. O interessi celati, pilotati? Effetti voluti, controllati?
Tutto oramai gira sul www e chi non ha mezzi e/o capacità, rimane tagliato fuori. Allo stesso tempo, attraverso il web ci controllano, ci dirigono, ci “intortano”. Ma questo non ci deve fermare.
Tantissime persone oggi scrivono (libri, articoli, blog, …) e questo a mi pare bellissimo, mi sembra sia innanzitutto un desiderio di comunicazione, manifestazione, apertura, condivisione. Quanto meno, questi fattori sono quelli che muovono me a farlo.
Ma quanti leggono? Credo che la sproporzione sia tanta…
Sia perché, appunto non tutti sono in grado di farlo sui nuovi media, per i quali è necessario avere a disposizione computer, tablet, smartphone; sia perché la lettura è sempre in calo.
Con-cause? Non so, chi sostiene che una cosa genera l’altra, chi il contrario.
Sta di fatto che l’argomento spopola, in rete e non solo. Provate  a digitare “analfabetismo funzionale” su un motore di ricerca e leggete un po’ quel che ne esce…
Così nel frattempo contribuiamo a incrementare la lettura e diminuire l’ignoranza  😉

 


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Etimologia #11 : SOGNARE

Nel sonno, ad occhi chiusi… svegli, ad occhi aperti…
Non importa come: l’importante è sognare!
Sogno deriva dal latino somnium, a sua volta proveniente da somnus, ossia sonno.
Il sognare è infatti tipicamente un fenomeno legato al dormire, in particolare alla fase REM del sonno, nella quale le immagini che sognamo vengono percepite come reali. Al risveglio poi, talvolta si ricorda di aver sognato e cosa, mentre molte volte no. Infatti le scienze sostengono che si sogni sempre, tutte le notti, ma non sempre una volta desti, se ne ha memoria. La letteratura scientifica e varia è immensa in materia.
Sta di fatto che i sogni lavorano in noi, cosciamente e/o inconsciamente.
I sogni sono proiezioni, sono rivelazioni, sono manifestazioni,… “i sogni son desideri“.
Mi capita di fare sogni strani, assurdi alcune notti; penso capiti a molti. Poi la mattina cerco di ricordarli, magari li scrivo e tento di capire quale significato possono avere.
Ma quelli con cui me la cavo meglio, sono sicuramenti i sogni ad occhi aperti! Sono un’esperta  😉
Perchè non dovrei? Sognare è bello, è divertente, è stimolante, è rincuorante, è incoraggiante, non costa nulla, non reca danni ad altri, …
Si, può avere come controindicazione la generazione di aspettative, che poi possono essere deluse, ma sono comunque esperienze, sono in ogni caso comprensione, conoscenza. Io penso ne valga comunque la pena!  🙂


“Forse il segreto è non tenersi i sogni nel cassetto. Bisogna usarli. Bisogna osarli !”.  Renzo Piano

“Il futuro appartiene a coloro che credono alla belezza dei propri sogni”.  Eleanor Roosvelt

“Se credi ai sogni sei un uomo ricco. Se credi al mondo sei un uomo ricco di sogni”.  Anonimo

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”.  Walt Disney

“Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte”.  Edgar Allan Poe

“La verità non sta in un sogno, ma in molti sogni”.  Pier Paolo Pasolini

 


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Due passi sulla Luna

Avete mai sognato di sbarcare sulla Luna? Di fare una paseggiata in un “mare di latte”?
Oggi potete! Ma affrettattevi, perchè potrebbe essere oscurata in qualsiasi momento…
Ai Weiwei è un artista, designer, architetto ed attivista di cinese.

http://aiweiwei.com/

Dopo aver studiato, viaggiato, lavorato in giro nel mondo, è rientrato in patria per motivi familiari.
Iniziando unitamente a tutte le altre attività, ad occuparsi di diritti umani, con particolare riferimento alla propria nazione, è stato arrestato ed esiliato nel suo stesso paese.
Purtroppo sappiamo che questa è una “brutta abitudine” del governo cinese, zittire, nascondere, denigrare le persone che manifestano la loro opinione, contraria o comunque differente da quella decisa ed imposta dallo stato.
Ma Weiwei ha trovato il modo di farsi sentire, di comunicare, quanto meno momentaneamente. Già, perchè il suo progetto potrebbe essere oscurato in ogni istante.
E allora veloci! Seguite il link, non perdetevi l’opportunità unica che Weiwei ci offre!  😉

http://www.moonmoonmoonmoon.com/#sphere

Andate al sito, iscrivetevi e lasciate il vostro segno sulla Luna!
Ci vuole forse un po’ di pazienza, perchè la grafica è complessa e impiega un po’ di tempo a caricare, ma l’idea è bellissima, simpatica, curiosa, sanamente provocatoria, sognante…
Io ho fatto due passi sulla Luna e ho “piantato la mia bandierina”!  🙂
Buon allunaggio!  😉

 


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Siamo stupidi o ignoranti?

Leggevo l’altro giorno dei post di Luca De Biase che hanno mosso diversi commenti, interessanti :

http://blog.debiase.com/2013/10/lideologia-ci-rende-stupidi/
http://blog.debiase.com/2013/11/commenti-sullideologia-e-il-ragionamento/

In particolare, notava De Biase per primo, l’utilizzo della parola stupidità ha scosso, qualcuno l’ha ritenuta addirittura offensiva.
Per quel che mi riguarda, l’argomento ha riportato alla luce una discussione che più volte ho fatto e faccio tra me e me e con altri: siamo stupidi o ignoranti?
Qual è la differenza?
Io la vedo così : siamo ignoranti quando appunto ignoriamo qualcosa, non ne abbiamo conoscenza. Nel momento in cui ne abbiamo conoscenza, passiamo alla comprensione. E’ in questo passaggio che possiamo essere stupidi, accettando o meno la conoscenza acquisita.
Che poi questa conoscenza la condividiamo o meno (nel senso di essere d’accordo oppure no), è un’altra questione, certamente correlata, ma un’altra.
Si tratta comunque di scelte, come sempre. Possiamo scegliere se essere ignoranti, interessandoci o no alla conoscenza delle cose; possiamo scegliere di essere stupidi, nel momento in cui, per motivi “non validi”, scegliamo di evitare/tralasciare/rifiutare la comprensione delle cose conosciute, rimanendo solo con alcune informazioni in più, ma sterili, prive di confronto, discussione, accettazione…
La curiosità in questo caso aiuta molto, anzi, direi che è proprio il sale. Essere curiosi è il ponte ed il collante tra conoscenza e comprensione; tra le cose sconosciute e la loro rivelazione, la loro manifestazione.
Il limite invece, ancora una volta, credo sia la paura. La paura di sapere, di mettersi in discussione, di confrontarsi con altre conoscenze, con comprensioni diverse dalla nostra; la paura di accettare pensieri, opinioni, atteggiamenti, comportamenti differenti ,che ci sembra minino la nostra cultura, il nostro piccolo mondo, le nostre certezze.
Invece è tutta ricchezza.
E’ pur vero che nessuno può giudicare le scelte altrui, possono avere delle valide motivazioni che non siamo in grado di vedere, di capire.
L’ignoranza, purtroppo, talvolta è data da condizioni obbligate, dall’impossibilità concreta di colmarla. Pertanto penso possa essere assolutamente rispettata e, sotto certi punti di vista, anche apprezzabile. Ma la stupidità, per come la vedo io, spesso mi disarma, mi irrita, mi fa arrabbiare, mi rattrista tremendamente a volte.
Ignoro molte cose, per fortuna! Altrimenti cosa farei?  😉  Ma spero di essere stupida meno volte di quelle in cui sono ignorante; mai è impossibile, capita a tutti. Mai non esiste.