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curiosità & cultura


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Sulla panchina

Panca, panchina. Elemento di arredo urbano con origini antiche (…i soliti romani 😀 ).
Michael Jakob ci conduce attraverso la sua puntuale analisi, a risalire le origini di questo “strumento di osservazione”: già, perchè è per questo che è nata, per invitare, per permettere, per obbligare talvolta, ad osservare, a guardarci intorno, ad ammirare, per insegnarci ad essere critici.
Panche famose, sulle quali sono passati personaggi noti, dalle quali si sono ammirati soggetti storici; panche particolari, nella forma, nell’allocazione, nel significato; panche ritratte in dipinti, esse stesse soggetto della tela, trait d’union di persone e cose; panche antiche, panche sempre attuali, panche semplici, panche elaborate, panche …
Punti di sosta, di riposo, di soluzione, di incontro, di alienazione, di addii, di vanto.
Scegliete una pachina e dedicatevi alla lettura.


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Ho visto una cosa…

…nuova!
Eppure è lì da sempre…
Com’è che non l’ho osservata prima?
Questo è un giochino divertente, per riscoprire la meraviglia di ogni giorno  🙂
Provate! Ogni giorno cercate di vedere qualcosa di nuovo, anche piccole cose, e non abbiate vergogna a manifestarne meraviglia.
Vedrete: vedrete   😉  e cambierà la visione delle cose.
Sarà divertente… potrebbe anche capitare che vi darete autonomamente dei cretini (per svariati motivi), ma lo farete ridendo di gusto!  😀
Fatemi sapere come va…  😉

 


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Conchiglie per tutti

Ieri prima passeggiata al mare dell’anno!!  🙂
Anche se non c’era pieno sole, il mare è sempre bello.
Si osservava camminando sulla spiaggia, che raccogliere le conchiglie è un’attività che mette d’accordo tutti: indipendentemente da età, sesso, origine, … qualsiasi cosa. Andare lungo il bagnasciuga comprende automaticamente ed istintivamente la raccolta.
Un po’ come per i sassi, ma le conchiglie di più  😉

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Oggi il Sole. Fuori e dentro


“E se fosse diverso?

Diverso da come penso, da come credo di pensare.
(Forse) ho paura ad ammetterlo…
La mente mente, crea tranelli, prove insidiose e meravigliose, meraviglianti e disorientanti.
Seduta al bordo del fiume, l’acqua che scorre ha irrigato le pieghe dell’anima, ha abbeverato la pelle ad un sole anticipato di primavera.
E la mente allora, scossa dall’inusuale risveglio, ha registrato la ritrovata informazione : io voglio, io posso.
I passi verso casa ora saranno diversi, la strada morbida, sorridente.
In un giorno di sole d’inverno. Un giorno di-verso”.  SZ


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Vento del Nord

Qui il vento è un elemento costante. Soffia più o meno forte, ha le sue ore nella giornata, poi di notte soprattutto è così intenso da far tremare tutta la casa. Questa notte, ad un certo punto, ho persino pensato fosse il terremoto  😀
Ma le persone non si scompongono più di tanto, sono abituate.
Nemmeno la pioggia li disturba troppo. Fino ad un punto in cui noi avremmo già aperto l’ombrello da parecchio, loro se ne vanno tranquilli, a piedi o in bicicletta, con un cappello o un cappuccio in testa e niente più.
E’ stato bello, interessante, curioso, avere l’opportunità in questi giorni di osservare la gente, i loro modi fare, gli atteggiamenti. Senza giudizio, serenamente.
Avendo poi l’occasione di scrutare attraverso la vetrina, è stato ancora più divertente: capire dai loro visi, dalle espressioni, cosa gli interessa e cosa no, in che misura.
Dicevo l’altro giorno al telefono a mio papà, che qui vivono in modo più semplice, le piorità e i valori sono diversi.
Sarà il vento, che soffia via il superfluo e fa si che l’essenziale sia ancorato e piacevole?
Ora esco a farmi spettinare un po’, poi magari vi so dire  😉
Buona giornata e buon weekend!


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Con il naso all’insù

La settimana scorsa a “Che tempo che fa” è stata ospite Marta Burgay, astrofisica italiana, trasferita per studi e ricerca in Australia. La giovane scienziata ha illustrato la sua importante scoperta, che ha permesso niente meno che di verificare le teorie di Newton ed Einstein :

http://www.youtube.com/watch?v=eKz6B3BaXsk

Non sono affatto un’esperta in materia, ma la cosa mi affascina e mi incuriosisce molto.
Credo che tutti, chi più chi meno, alziamo spesso gli occhi al cielo nelle notti stellate e scrutiamo quegli orizzonti infiniti, facendoci domande, aspettandoci risposte, ammirando senza parole necessarie.
In questi giorni poi, immagino che l’attività di osservazione sia particolarmente intensa, in quanto si sta per verificare un passaggio importante, quello della cometa Ison :

http://www.lescienze.it/news/2013/11/06/news/cometa_del_secolo_ison_avvicinamento_sole-1874280/

Come in molti altri casi, anche qui scienza, previsioni, profezie e chiacchere varie si mescolano, senza cognizione di causa.
Sarà un bello spettacolo e potrà certamente avere degli effetti, astronomici, climatici, fisici, emozionali, sensoriali, …
Sarà “solo” un’opportunità. Ringraziamo le stelle, che ci vegliano, ci fanno sognare e qualche volta scendono a darci un segnale  😉

Ison, 11.13