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curiosità & cultura


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Immaginifica

Apre nei prossimi giorni a Bardolino (VR), sul Lago di Garda, una mostra dalle sfumature personali.
Se vi trovaste a girare da queste parti in occasione della Pasqua o la settimana successiva, consigliata!

A proposito… buona Pasqua!!  🙂

 

Invito


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Un te con Mirò

Apre oggi a Palazzo Te di Mantova la mostra di Mirò.
Ho visto i manifesti in giro da un paio di settimane e mi sono informata.
Se ne parla parecchio in giro
Un te con Mirò capita mica tutti i giorni, meglio non perdere l’occasione!  😉

Mirò675


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Sbagliando si scopre

Ho scoperto che è molto utile talvolta sbagliare strada.
Ho imboccato una via al posto di un’altra (per fortuna, seppur con un giro più lungo, mi ha comunque portato a destinazione) e questa era interamente tappezzata di manifesti relativi a mostre, eventi, corsi, opportunità.
Così, visto che c’ero e per non sprecare l’occasione, me li sono letti quasi tutti, prendendomi nota di alcune cose interessanti, tutte a Milano :

– a Palazzo Reale una retrospettiva di Chagall, lo adoro!! non intendo perdermela… 😉

– alla Galleria d’Arte Moderna un’esposizione di sculture di Giacometti, della quale trovate un articolo anche sul Post

– infine alla Triennale un percorso divertente nel mondo della matematica: MaTe in Italy

Tre eventi diversi e rilevanti, da annotarsi  😉

 


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Omaggio all’arte

 


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L’ingegnere dell’idea

…io l’ho soprannominato così (gli ho pure scritto una poesiola divertente…), perchè la rapidità delle soluzioni, la creatività delle idee, la maestria manuale di Mauri hanno pochi pari.
Oggi parte con una nuova iniziativa e di certo non mi tiro indietro dal sostenerlo e consigliarlo!
In bocca al lupo Maurizio!!  😉

http://it.dawanda.com/shop/MaurizioCMolinari?partnerid=banner&utm_campaign=it-MaurizioCMolinari&utm_medium=adtool&utm_source=banner&utm_content=200_x_200

 


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“Ai confini del solito”

Grazie ad un’ottima idea di Elisa, ieri siamo state a Milano a vedere in Triennale la mostra di Piero Fornasetti.
Milanese di nascita, del mondo per attitudine, Fornasetti è pittore, sculture, designer, decoratore, stampatore di volumi d’arte, innovatore, ideatore, …

http://www.fornasetti.com/it/

Alcuni giorni prima mi ero documentata, avevo pregustato l’estro che avrei trovato, ma la realtà ha superato le aspettative.
L’esposizione è veramente bella, pezzi unici, che hanno fatto la storia del design, anche grazie a collaborazioni importanti, come quelle con Giò Ponti e Domus.
E l’allestimento, curato dal figlio Barnaba in occasione del centenario della nascita del padre, è magistrale. Soprattutto in un paio di sale, sono rimasta a bocca aperta: l’efficacia, il risalto, l’armonia.
Alla fine del percorso, un’interessante video, originale e divertente, che illustra opere e momenti nell’atelier. E’ qui che si leggono le parole di Fornasetti stesso: una follia pratica “ai confini del solito”.
Come se non bastasse, la “solita” Corraini Edizioni ha curato il catalogo della mostra: “Piero Fornasetti. Cento anni di follia pratica”. (Non ne sbagliano una!)  😉
Vivamente consigliata, fino al 09.02.2014 alla triennale di Milano.

http://www.triennale.it/it/

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Libera tutti!

Sono fortunata, sono cresciuta in campagna, un ambiente particolarmente magico e ricco di sorprese, nel quale ho trascorso una bellissima infanzia.
Eravamo liberi, veramente : quando correvamo nei campi, fino a perdere il fiato, saltando fossi e sbucciandoci le ginocchia, ci sembrava di aver bucato i confini, che il mondo fosse nostro e ancora tutto da scoprire, intonso, mai toccato da nessuno.
La bellezza era in ogni cosa, dalle più piccole alle… più piccole ancora, invisibili, inprendibili, eppure concrete, forti; ci costruivamo sopra castelli di sogni presenti, visibili, vivibili.
L’occupazione principale era ridere, ti tutto, di niente, ma ridere, senza neanche più il respiro per farlo, soffocato dal fiatone per la corsa o la pedalata, ma comunque scoppia di risate con echi infiniti. Se ci penso, li sento ancora…
Non importava che piovesse o ci fosse il sole : fuori, sempre fuori! vivere nella natura, con la natura, naturalmente.
E proprio la natura dei luoghi ci dava la possibilità di giocare il gioco migliore, il più divertente, a volte persino complicato : nascondino!
Possibilità incredibili di nascondersi, di fare strategie, di farsi trovare. Con una postilla finale : l’ultimo “superstite”, se riusciva a raggiungere la tana (punto della conta e di partenza per trovare gli altri) senza farsi scoprire, poteva salvare la compagnia : “Libera tutti!!”.
I tempi sono cambiati… e anche i giochi.
Ma ce ne sono di belli anche ora!
Mi è capitato per le mani un volantino di un’interessante iniziativa, che ha mosso questi ricordi…
Potete trovare informazioni, spunti e proposte qui :

http://www.segnidinfanzia.org/