cucublog

curiosità & cultura


Lascia un commento

Svelo

 

“Sputo parole che incendiano l’aria.
Corto circuiti volanti.
Dove arriveranno nel vento, a chi?
Ti arriveranno anche se non vorrai ascoltare.
Vomito emozioni oramai incontenibili.
Concimano nuovi terreni.
Attendono nuvole
che porto da un futuro selvatico,
dove avevo imparato tutto.
Farò piovere tanto,
per rabbia, ma soprattutto per amore.”

SZ

 


1 Commento

Tamerice…taci

Quando vedo delle tamerici, penso sempre ad una delle poesie più belle!
E inizio a leggerla appena mi è possibile e seppure lunga, non mi so fermare: fermo il tempo e me la leggo, ne sento suoni e profumi, sguardi e sospriri…

“Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove su i pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t’illuse, che oggi m’illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitío che dura
e varia nell’aria
secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
nè il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancóra, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immersi
noi siam nello spirto
silvestre,
d’arborea vita viventi;
e il tuo volto ebbro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, ascolta. L’accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall’umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s’allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s’ode voce del mare.
Or s’ode su tutta la fronda
crosciare
l’argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell’aria
è muta; ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell’ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le pàlpebre gli occhi
son come polle tra l’erbe,
i denti negli alvèoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i mallèoli
c’intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri vólti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggieri,
su i freschi pensieri
che l’anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m’illuse, che oggi t’illude,
o Ermione.”

Gabriele D’Annunzio
“La pioggia nel pineto”


Lascia un commento

Le tue

“Armoniose e solide.
Raccontano una storia, di sussurri e decisioni forti.
Stringono legami, liberano sogni.
Esprimono talvolta un delicato imbarazzo.
Altre gioia e passione.
Delineano tratti vari, in forme certe e abbozzate:
parole sufficienti a comunicare chiare,
o brevi segni, presagi e visioni.
Sostengono, alimentano, amano.
Le sento a volte. Accarezzano
e poi tolgono il fiato.
Con impeto mi stringono per farmi libera.
Mani. Le tue.”

SZ


Lascia un commento

Certa della vita

“Ho delle certezze così grandi da essere destabilizzanti.
Ho dei dubbi così forti da rendermi certa della vita.
Cose inaspettate mutano il corso.
Cose attese deludono e chiariscono le prospettive.
Sempre nel confine.
Ma ora comprendo che posso anche scegliere la mia terra.”

SZ


Lascia un commento

Se io…

“Se io sono te
ma tu sei altro da me,
cosa arriverà domani?
Se io sono te
non arriverai da me,
non potrò tenerti le mani.
Se io sono questa
ma comunque diversa,
non potrò fingere più.
Se io sono questa,
ritrovata dal persa,
allora forse arriverai anche tu”.

SZ

(da “Pensieri Frattali”)


Lascia un commento

Non-occhi

“E’ questione di visione,
di come si usano i non-occhi”.

SZ


Lascia un commento

Rime e canto

Domenica pomeriggio ho avuto il piacere di partecipare ad un’importante consegna: quella di testi scritti da bambini/ragazzini delle scuole che con la realizzazione della musica da parte di alcuni compositori, diventeranno canzoni a fini didattici.
Bella iniziativa! 🙂
Il 5 giugno presso S. Fermo (spettacolare l’antica chiesa inferiore! Non perdetevela se passate da Verona!!) saranno proposte in assoluta anteprima e sarà premiato un vincitore del concorso.
Potete trovare info e seguire la cosa qui… https://accademiamartinelli.wordpress.com/2014/10/08/concorso-ti-canto-per-le-rime/