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curiosità & cultura


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Flash

“E mi chiedo: l’hai capito che fra tutti e tutto scelgo te?
Che sto in silenzio per farmi sentire,
in disparte per farmi cercare.
Che a volte vado via per restare,
per avere di noi una possibilità migliore”.

 


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Prospettive (e) variabili

Abbiamo parlato già delle diverse prospettive, dei differenti punti di vista, delle svariate possibilità secondo cui guardare/considerare qualsiasi cosa.
Ecco un articolo su Internazionale molto interessante sul tema, che vi suggerisco di leggere, links citati compresi (sono uno meglio dell’altro!).
Si conferma ancora una volta quel già menzionato detto degli aborigeni australiani secondo il quale in ogni circostanza ci sono almeno 7 opportunità di analizzare la cosa: “…il nord, il sud, l’est, l’ovest, il cielo, la terra e quel che sta nel mezzo”  😉  (Marlo Morgan).

Grazie a Chiara che me l’ha segnalato  🙂


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Festivaletteratura 2014

Festivaletteratura è sempre una gran bella esperienza: di partecipazione, condivisione, meraviglia, evoluzione.
Lo è comunque, anche solo fare una passeggiata a Mantova in quei giorni, è la sensazione concreta di essere attraversati da qualcosa di buono, edificante, stimolante.
Lo è di più se partecipi ad eventi, nei quali ti senti in accordo con le altre persone tutto attorno e ricevi effettivamente quel che ti viene trasmesso.
Lo è poi in maniera esponenziale quando alcuni di questi eventi sono… come la meravigliosa conclusione di una caccia al tesoro ottimamente riuscita!
Quel che cercavi era lì! La risposta ultima, la conferma, la chiarezza, …una nuova domanda.
Quest’anno due (tre) su tutti: Domenico De Masi e Jeremy Rifkin, affiancato dal sempre super Riccardo Luna.
L’analisi del momento (storico, economico, sociale), le prospettive possibili, le visioni, gli stimoli, …le provocazioni e gli incitamenti ad essere attivi, ad avere speranza, ad accettare il cambiamento e ad imparare nuove prospettive.
Ho preso i testi e intendo leggerli a breve…

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Due uomini, due libri, due incontri: temi comuni, percezioni e comunicazioni simili.
Ne esce che l’Italia è pronta… lo sarebbe, per voltare pagina, per lanciarsi nel nuovo paradigma.
In ambedue i casi, ho fatto la stessa riflessione: secondo me il problema non è se in Italia possiamo. Certo che possiamo! (Noi abbiamo scoperto l’America!! Ed è solo l’ultima e minima delle cose…).
Il problema penso sia: vogliamo?
Non sono convinta si voglia, non abbastanza…
Ma mi guardo sempre intorno, ascolto, osservo, sento… spero sempre di essere felicemente smentita  🙂

 


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Aria, acqua e nuovi elementi

Vadim l’ho conosciuto un paio di anni fa, in occasione di una convention sulle Start-Up. Ho sentito subito sintonia: un ragazzo in gamba, curioso, interessato, propositivo, brillante. Da poco ha iniziato il suo blog personale, ricco di tutorial, suggerimenti, spunti e con uno slogan azzeccatissimo: “Never stop learning”.
Tenetelo d’occhio  😉

http://www.vadimvirlan.com/

E proprio grazie ad un suo suggerimento, ho scoperto un’altro sito/blog, nato dall’idea e dalla collaborazione di quattro ragazzi, oltre oceano, che uniscono talenti, capacità, potenzialità, possibilità.
Una bella pagina, che esprime armonia, intenti, condivisione, partecipazione e che punta su un altro interessante motto: “Be local. Think global”.
Anche questo da scoprire e seguire, per avere spunti da applicare nella propria realtà e un occhio a cosa succede altrove:

http://www.air-and-water.com/

Ben fatto ragazzi! Grazie e buona continuazione a tutti!  🙂

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I met Vadim a couple of years ago at a Start-Up’ convention. I immediately felt on tuning: a smart boy, curious, interested, purposeful, brilliant. He has recently started his own personal blog, full of tutorials, tips, inspiration, and perfectly fits with a slogan: “Never stop learning”.
Take a look  😉

http://www.vadimvirlan.com/

And thanks to a Vadim’s suggestion, I found another site / blog, an idea born from the collaboration of four young, across the ocean, which combine talents, capacities, potentialities and possibilities.
A beautiful page, which expresses harmony, intent, sharing, participation and pointing out another interesting motto: “Be local. Think global.”
This, too, to discover and follow, to get ideas to apply in their own reality and a look to what is happening elsewhere:

http://www.air-and-water.com/

Well done guys! Thanks to all and good continuation!  🙂

 


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Rotto? R-Riparabile!

Siamo nell’era dell’usa e getta (e non solo con gli oggetti purtroppo..). Quando una cosa si rompe, paradossalemente costa meno, sia in denaro che in tempo e fatica, sostituirla con una nuova piuttosto che ripararla.
Perchè? La risposta più immediata e spontanea che mi viene è : pilotamenti del mercato, di chi lo gestisce ovvimente.
Bhè, pare ci si muova finalmente in una nuova direzione, o quanto meno si cercano valide proposte per farlo :

http://www.r-riparabile.com/index_ita.html

C’è tempo fino a fine anno, per proporre idee innovative che permettano di ridisegnare “una cultura della buona relazione con le cose”.
E se proprio non si può riparare, si potrà ricavarne qualcos’altro, no?
“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

 


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Leggere i paradossi

Spopolano ormai i festival letterari, ai quali quello di Mantova ha sicuramente dato i natali.
In questi giorni a Milano ci sarà “BookCity” :

http://www.bookcitymilano.it/

Incontri, eventi, letture, librerie, …. L’offerta è vasta ed interessante.
E anche la televisione apre nuove strade in questo senso, con un programma dedicato alla scrittura (e di conseguenza alla lettura), “Masterpiece” :

http://www.masterpiece.rai.it/dl/portali/site/page/Page-461957fc-5f28-4ee2-a0aa-1da517c79b78.html

Non l’ho ancora seguito, ma l’argomento incuriosisce e pare valido. Si vedrà…
Ma tutto questo interesse, movimento, manifestazione intorno alla scrittura/lettura ha una “contropartita” non indifferente : il “nuovo analfabetismo”.
Detto “analfabetismo funzionale” (o scientificamente “illeteratismo”), riguarda l’incapacità di usufruire efficientemente delle possibilità di lettura, scrittura e calcolo oggi offerte dai vari strumenti tecnologici.
In un certo senso, si tratta di un aggravamento dell’ignoranza nel leggere e nello scrivere : una volta imparate tali attività, non si è in grado di utilizzare i mezzi attuali per praticarle.
In ambedue i casi, quello che manca di base è l’istruzione, l’insegnamento, l’assistenza alla cittadinanza così che possa usufruire di tutte le informazioni e le possibilità.
Paradossi. O interessi celati, pilotati? Effetti voluti, controllati?
Tutto oramai gira sul www e chi non ha mezzi e/o capacità, rimane tagliato fuori. Allo stesso tempo, attraverso il web ci controllano, ci dirigono, ci “intortano”. Ma questo non ci deve fermare.
Tantissime persone oggi scrivono (libri, articoli, blog, …) e questo a mi pare bellissimo, mi sembra sia innanzitutto un desiderio di comunicazione, manifestazione, apertura, condivisione. Quanto meno, questi fattori sono quelli che muovono me a farlo.
Ma quanti leggono? Credo che la sproporzione sia tanta…
Sia perché, appunto non tutti sono in grado di farlo sui nuovi media, per i quali è necessario avere a disposizione computer, tablet, smartphone; sia perché la lettura è sempre in calo.
Con-cause? Non so, chi sostiene che una cosa genera l’altra, chi il contrario.
Sta di fatto che l’argomento spopola, in rete e non solo. Provate  a digitare “analfabetismo funzionale” su un motore di ricerca e leggete un po’ quel che ne esce…
Così nel frattempo contribuiamo a incrementare la lettura e diminuire l’ignoranza  😉

 


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Due passi sulla Luna

Avete mai sognato di sbarcare sulla Luna? Di fare una paseggiata in un “mare di latte”?
Oggi potete! Ma affrettattevi, perchè potrebbe essere oscurata in qualsiasi momento…
Ai Weiwei è un artista, designer, architetto ed attivista di cinese.

http://aiweiwei.com/

Dopo aver studiato, viaggiato, lavorato in giro nel mondo, è rientrato in patria per motivi familiari.
Iniziando unitamente a tutte le altre attività, ad occuparsi di diritti umani, con particolare riferimento alla propria nazione, è stato arrestato ed esiliato nel suo stesso paese.
Purtroppo sappiamo che questa è una “brutta abitudine” del governo cinese, zittire, nascondere, denigrare le persone che manifestano la loro opinione, contraria o comunque differente da quella decisa ed imposta dallo stato.
Ma Weiwei ha trovato il modo di farsi sentire, di comunicare, quanto meno momentaneamente. Già, perchè il suo progetto potrebbe essere oscurato in ogni istante.
E allora veloci! Seguite il link, non perdetevi l’opportunità unica che Weiwei ci offre!  😉

http://www.moonmoonmoonmoon.com/#sphere

Andate al sito, iscrivetevi e lasciate il vostro segno sulla Luna!
Ci vuole forse un po’ di pazienza, perchè la grafica è complessa e impiega un po’ di tempo a caricare, ma l’idea è bellissima, simpatica, curiosa, sanamente provocatoria, sognante…
Io ho fatto due passi sulla Luna e ho “piantato la mia bandierina”!  🙂
Buon allunaggio!  😉