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curiosità & cultura


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Flash

 

Dire “ti amo” è una pretesa di possesso.
Dire “ti voglio bene” è un regalo di libertà, un augurio e un invito di felicità e realizzazione.

(E poi è una meravigliosa esclusività della lingua italiana)  😉

 


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Lettera e cuore aperti di una sovversiva

E’ appena partita la mia piccola impresa. Emozione!
Ho sparso la notizia e ho ricevuto complimenti e critiche, com’è giusto che sia.
Anzi, ringrazio chi le ha mosse perché mi hanno dato nuovi spunti, nonché la possibilità di rendermi conto di aspetti e/o particolari sorvolati e quindi ora ho l’opportunità di chiarirli e condividere i principi che mi hanno mosso a realizzare questo progetto e a farlo così come stiamo facendo, principi che animano generalmente la mia vita.
Quindi, nessun problema nei confronti delle critiche …però un po’ di dispiacere.
Non per le osservazioni in sé, ma mi spiace che alcune persone abbiano subito e solo additato degli aspetti tecnici, estetici, economici, e non si siano “abbandonati alla pancia”.
Questa iniziativa è home-made, costruita da poche persone non esperte di e-commerce, marketing, web design e altro. Semplicemente è nata quest’idea e mi sono fatta su le maniche, con l’aiuto concreto di Maurizio e Chiara, i pareri e le opinioni di amici.
Da alcuni anni, gravito nel giro delle start-up e dell’innovazione; ho conosciuto molte persone e realtà diverse, interessanti, per la maggior parte incentrate sull’informatica e la tecnologia. Mi piace ascoltare, capire e sapere di queste cose, così come apprezzo molte persone che in questi campi sanno dare il meglio di sé ed ottenere fantastici risultati.
Ma personalmente ho sempre mirato a qualcosa di più easy , semplice, che potesse essere “fatto in casa”.
So che può sembrare paradossale, visti tutti i mezzi e gli strumenti a disposizione oggi, ma a volte ho paura : diventerà tutto virtuale, meccanico, meccanicizzato, informatizzato, codificato?
Io voglio i miei sogni! quelli piccoli, di tutti i giorni; voglio provare a realizzarli nel modo più semplice ed immediato possibile.
Dov’è finita la semplicità? La spontaneità?
Una semplice maglietta bianca con una scritta nera fa così paura?
Certo ho dovuto e dovrò anch’io scendere a dei compromessi, ai quali purtroppo mi costringono le regole del sistema, del mercato. I prezzi che ho applicato, ad esempio, possono sembrare alti, ma bisogna sapere e tenere conto di tutto quello che ci sta dietro (t-shirt di I° categoria, I° trasporto, stampa, imballaggio, II° trasporto, spese di mantenimento/gestione del sito, spese bancarie e di intermediazione (la banca e il gestore delle carte di credito si trattengono una percentuale vergognosa sulla transazione del pagamento on line!?), tasse, …). Tutto per poter offrire un prodotto di qualità, originale perché personale, seppure semplice.
Le brevi composizioni stampate sulle t-shirt sono farina del mio sacco. Qui spezzo una lancia a favore di tutti quelli che come me scrivono e condividono i loro pensieri, in un modo o nell’altro : possono piacere o meno, si può essere d’accordo oppure no su quello che dicono, ma non giudicate l’espressione e la manifestazione di una persona, di un’anima, chiunque sia. La verità individuale è insindacabile!
Sono sovversiva? Si.
Perché sento tanti che parlano, parlano, … si riempiono la bocca di progetti mirabolanti, di giudizi, di conoscenze, abilità, tecniche, …
Ma il pane? Quello per fortuna rimane di farina, lievito ed acqua.
Tutti discutono e osannano il cambiamento. Ma bisogna farlo! A partire dalla propria piccola realtà, dalle proprie capacità e possibilità.
E allora voglio provarci, applicare i miei pensieri e le mie idee ad un business semplice e concreto, fatto in casa. Voglio fornire un prodotto di qualità, personale e originale. Lo voglio fare su un sito costruito da me e Maurizio, senza tecnici, senza esperti, senza particolari sponsorizzazioni.
Voglio farmi portavoce di una semplicità, di una spontaneità e di un desiderio di condivisione che ho tanta paura che si perdano.
Voglio rompere gli schemi del sistema, aprire degli spiragli, dei varchi. Sono curiosa. Voglio sapere, voglio capire, comprendere, voglio provare.
Sono sovversiva. E felice di esserlo.

SZ

“Forse il segreto è non tenersi i sogni nel cassetto. Bisogna usarli. Bisogna osarli”.   Renzo Piano