cucublog

curiosità & cultura


Lascia un commento

Appunto/promemoria/mantra

La primavera è qui.
La stagione del risveglio, dei germogli, della fioritura.
Il momento della gioia, della leggerezza, del rinnovamento.
Qualcuno ha detto che la felicità è un esercizio.
E allora…

Diapositiva1


Lascia un commento

Vado in crisi. Cambio forma.

E’ stato individuato un “indice delle forme” in campo architettonico, ossia è stata svolta e confutata un’indagine secondo la quale le forme in architettura mutano in base ai cambiamenti della società, cambiamenti forti, di carattere economico, sociale, storico, …ovviamente correlati :

http://www.archdaily.com/433667/if-skyscrapers-predict-crises-what-do-donuts-tell-us/

http://www.ft.com/intl/cms/s/2/3b3aa566-157a-11e3-950a-00144feabdc0.html#slide6

Mi pare giusto e mi sembrerebbe anche logico : perchè mantenere forme e modi che rispetto ai tempi, a quel che ci circonda, a quello che sentiamo sono superati?
Non è una questione di adeguamento, che mi sa di “adagiamento” e rassegnazione, ma di adattamento (la sfumatura è leggera ma importante), che per me significa aggiornamento, evoluzione, armonizzazione.
Dovrebbe essere così in tutto, per tutti. Una situazione di crisi è in un certo senso una guarigione, una metamorfosi, un passaggio da una stato “consumato” ad uno nuovo, potenziale e potente.


1 Commento

Etimologia #8 : CAMBIAMENTO

Mi dicono che fuori (io sono ancora qui nello stand-by… ma finalmente c’è una luce all’orizzonte… 😉 ) …che fuori è caduto il governo.
Non so lì, ma qui non ha fatto un gran rumore…
Però ho pensato fosse cosa buona dare un’occhiata alle notizie in merito e, come immaginavo, è tutto un botta e risposta di scommesse/azzardi su cosa accadrà, quando, come, perchè, chi…
Una parola è molto ricorrente ovunque, da chi osannata, da chi auspicata, da chi temuta… : cambiamento.
Sostantivo del verbo cambiare, dal latino tardo e di origine gallica, significa sostituire, modificare, trasformare, mutare, rendere diverso.
Possiamo fare di meglio: passaggio, bardo, evoluzione, rivelazione, manifestazione, miglioramento, rinnovamento, …
Si dice tanto in giro che si vuole questo benedetto cambiamento, ma cosa si fa? e cosa non si fa? cosa bisognerebbe fare e cosa no?
Quando si entra nel campo della politica, non so mai cosa fare… E’ una materia che non mi ha mai appassionata, non nel senso che non mi incuriosisca (ci mancherebbe!? sono ben poche le cose che non muovono la mia curiosità 😉 ), ma nel senso che… mi muove altro: tensione, ansia, nervossimo, a volte rabbia… nel vedere come le cose ristagnano, fagocitano, talvolta marciscono.
Ma io cosa posso fare? C’è chi sostiene che bisogna farsi sentire, agire, scuotere con forza… chi invece si rassegna al fatto che nulla serve a smuovere  la situazione… chi ancora invita a partire dal proprio piccolo, dal proprio attegiamento e modo di agire quotidiano.
Io propendo per l’ultima, ma rimane il pensiero che ci sono delle persone che hanno il potere (perchè gliel’abbiamo dato) di decidere anche per noi.
Chissà… loro avranno voglia di cambiamento? sarà arrivato il momento?
Ho recuperato alcune citazioni che mi hanno colpito, che racchiudono input/segni/inviti interessanti :

“È anzi l’assenza di cambiamento che favorisce la malattia perché non coltiva la nostra capacità di reazione”.  Franco Berrino

“Il cambiamento, pur con tutti i rischi che comporta, è la legge dell’esistenza”.  Robert Kennedy

“Ma naturalmente per capire i cambiamenti della gente, bisogna amarla”.  Pier Paolo Pasolini


Lascia un commento

Architettare nuove idee

Non conoscevo Riccardo Dalisi finchè non ho “inciampato” in un suo libro che mi ha incuriosito, per la grafica, il tema, il connubio delle cose.
Architetto, designer, artista, …anche buon economista direi.
In “Decrescita. Architettura della nuova innocenza”, prendendo spunto da concetti di Raimon Panikkar, Serge Latouche, Friedensreich Hundertwasser, analizza la necessità di rigenererarsi, applicata ai suoi specifici campi d’azione e non solo, nella vita quotidiana.
E’ sempre più comune oggi il termine “decrescita”, solitamente inteso in senso negativo, quando invece è da ritenere un’opportunità, una spinta, un braciere di nuove idee : “Venga fuori la limpida meraviglia di un nuovo fermento”.
Si fanno quindi largo concetti non nuovi, ma certamente rinnovati, rinnovabili, da rinnovare: ri-uso, reciclo, re-impiego, …
Dalisi auspica un’architettura, un design, un’arte capaci di ri-valorizzare ed armonizzare uomo e natura. A questo proposito, alla fine del volume, presenta alcuni giovani designer impegnati in questo senso.
Interessanti riflessioni e spunti. Un insieme di materie ben architettato ed armonizzato.

Riccardo Dalisi
“Decrescita. Architettura diella nuova innocenza”.
Corraini Edizioni


Lascia un commento

La strada giusta

Evviva! Ci sono anch’io! …o meglio: c’è quello che vorrei essere : “Curiosity Tutor”  😉
Nel suo blog, Luca De Biase (che seguo quasi quotidianamente) ha pubblicato una serie di slides di “sparks and honey” nelle quali vengono individuati i 20 lavori del futuro.
Interessante… alcuni già attivi, altri no… alcuni deducibili, altri meno…
Ma la mia grande sorpresa è stata quella di trovare appunto il Curiosity Tutor! una persona che in merito alla curiosità dà ispirazione, contenuti, spunti, crea strumenti ed occasioni per trasmetterla agli altri e perchè gli altri poi proseguano sulla stessa strada.
E allora mi torna alla mente la frase di una Grande Persona che ho avuto il piacere di conoscere e dal quale ho appreso molto : “Coraggio. Sei sulla strada giusta”. Ciao Cesare!

http://blog.debiase.com/2013/09/lavori-del-futuro/

 


1 Commento

Inno-v-azione

Sfogliavo un quotidiano poco fa… non lo faccio spessissimo, utilizzo di solito altri strumenti.
Comunque sia, su tutti, non si fa che parlare di innovazione, soprattutto in tempi come questi.
E’ necessaria, non ci piove, ma mica arriva dal nulla. Anche l’innovazione ha radici, che non sono piantate né in oggi e tantomeno in domani; sono in ieri.
Innovare non vuol dire creare dal nulla cose nuove, ma piuttosto trovare soluzioni nuove a cose che già ci sono, che fino ad ora sono rimaste irrisolte o sono state gestite in modo non consono rispetto alle loro potenzialità, alle possibilità che possono a loro volta generare.
Servono idee, idee appunto innovative, evoluzionistiche. Ma non bastano, poi vanno messe in pratica e non serve essere chissà chi e fare chissà cosa: ognuno del suo piccolo può essere un innovatore, un rivoluzionario, un “evoluzionario”. Perché il mondo è fatto di tante persone, ciascuna con le proprie capacità e potenzialità, i propri bisogni, le proprie possibilità, i propri desideri e sogni. Aspettare che siano gli altri a fare qualcosa è una non-soluzione, comoda, di scarico di responsabilità, di attesa passiva che non si sposa bene con il principio di innovare.
Forse quel che ci vuole è un mix : un po’ di osservazione e di ascolto, un po’ di sano egoismo, un po’ meno egocentrismo, un po’ di partecipazione e condivisione, un po’ di creatività, …anche un po’ di rischio, perché si sa che senza rischiare nulla, non si ha nulla.
Combinazioni paradossali? Si, ci sta bene anche il paradosso, muove, mobilita, smobilizza, ingrana, sgrana.
Ho studiato economia internazionale (ne parleremo…), ma questo non vuol dire niente,  perché non è il titolo di studio a fare una persona, ma certamente mi ha aiutato a capire certe cose e soprattutto, un po’ per volontà e desiderio, un po’ “per caso” (..?) mi ha avvicinato a determinati argomenti che da qualche anno seguo.
Questi sono i miei principali riferimenti in merito:

http://blog.debiase.com/

http://www.ahref.eu/it

http://www.etnografiadigitale.it/

http://web.mit.edu/

http://www.futurix.it/

http://www.wired.it/

http://www.fbk.eu/it/front-page

 


1 Commento

A proposito di partecipazione…

…vi rimando alla lettura di Luca De Biase, che porta all’attenzione un’iniziativa importante, notevole, che come lui stesso dice, richiede attenzione e senso civico :

http://blog.debiase.com/2013/07/costituzione-consultazione-uniniziativa-da-considerare-con-attenzione-e-spirito-civico/

Perplessità? Legittime. Ma se non proviamo a fare qualcosa, difficile che qualcosa cambi… e poi non ci possiamo lamentare…  😉
http://www.partecipa.gov.it/