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curiosità & cultura


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Il senso del ridicolo

E’ sempre meglio riderci sù!
Si si, quando qualcosa non va, una bella risata può risolvere molto, se non tutto.
Il senso del ridicolo sicuramente agevola la leggerezza  😉
E allora, se siete in quelle zone, se avete in programma di passarci per il weekend o se questo post farà si che vi organizziate, poi raccontatecelo!!!
Ho appena scoperto che si apre oggi a Livorno il primo festival italiano sull’umorismo!
Buone risate!!  😀


2 commenti

Ho visto una cosa…

…divertente!!
Nei vari giri di oggi, ad un certo punto andava davanti a me una vecchia 500 color burro.
Sul vetro posteriore, in bianco, risaltava un adesivo home-made : “ATTENZIONE! NONNO DI TOMMASO A BORDO”  😀
Grazie della risata  😉

 


1 Commento

Libera tutti!

Sono fortunata, sono cresciuta in campagna, un ambiente particolarmente magico e ricco di sorprese, nel quale ho trascorso una bellissima infanzia.
Eravamo liberi, veramente : quando correvamo nei campi, fino a perdere il fiato, saltando fossi e sbucciandoci le ginocchia, ci sembrava di aver bucato i confini, che il mondo fosse nostro e ancora tutto da scoprire, intonso, mai toccato da nessuno.
La bellezza era in ogni cosa, dalle più piccole alle… più piccole ancora, invisibili, inprendibili, eppure concrete, forti; ci costruivamo sopra castelli di sogni presenti, visibili, vivibili.
L’occupazione principale era ridere, ti tutto, di niente, ma ridere, senza neanche più il respiro per farlo, soffocato dal fiatone per la corsa o la pedalata, ma comunque scoppia di risate con echi infiniti. Se ci penso, li sento ancora…
Non importava che piovesse o ci fosse il sole : fuori, sempre fuori! vivere nella natura, con la natura, naturalmente.
E proprio la natura dei luoghi ci dava la possibilità di giocare il gioco migliore, il più divertente, a volte persino complicato : nascondino!
Possibilità incredibili di nascondersi, di fare strategie, di farsi trovare. Con una postilla finale : l’ultimo “superstite”, se riusciva a raggiungere la tana (punto della conta e di partenza per trovare gli altri) senza farsi scoprire, poteva salvare la compagnia : “Libera tutti!!”.
I tempi sono cambiati… e anche i giochi.
Ma ce ne sono di belli anche ora!
Mi è capitato per le mani un volantino di un’interessante iniziativa, che ha mosso questi ricordi…
Potete trovare informazioni, spunti e proposte qui :

http://www.segnidinfanzia.org/

 

 

 


10 commenti

Non è mai troppo tardi

Mai avuto voglia di scappare?
Figuriamoci!? Penso capiti a tutti, chi più chi meno…
Bhè, Allan l’ha fatto e non in un giorno qualsiasi, ma il giorno del suo centesimo compleanno!
Bloccata la porta, ha scavalcato la finestra, si è calato nel giardino della casa di risposo dove risiedeva da qualche tempo e se n’è andato, ormai stanco e insofferente delle regole e dei ritmi dell’ospizio.
Raggiunta la stazione degli autobus, in conseguenza alla richiesta di un’insolita cortesia, il nostro vecchietto (ma assai pimpante!) si ritrova coinvolto in una losca faccenda, dalle con-cause bizzarre e paradossali, buffa e divertente!
La narrazione si alterna tra le (dis)avventure dell’Allan anziano e dell’Allan giovane, catapultato in una serie di situazioni incredibili! Leggere per credere (e dubitare con ilarità).
Bella scrittura, sane risate, leggerezza auspicabile, ottimismo trovasi  😉

P.S. Un grazie alla sux Cele che me l’ha regalato!  😉  🙂

Jonas Jonasson
“Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve”
Ed. Bompiani