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curiosità & cultura


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Letargo…

Che fatica a volte in questi giorni!?
A questo punto dell’anno, la fine dell’inverno si fa sentire, così come l’arrivo della primavera.
Questo passaggio è forse il più ostico…Ti senti come appena svegliato dal letargo… sopito, ancora addromentato, “stiracchioso”, con ancora taaaaaanto sonno!
Come quei giorni che ti svegli e sei già stanco  😐  pesante proprio come un orso  😀
In altri momenti invece la primavera ti stuzzica…  😉
Dai! Forza e coraggio! Buon risveglio  🙂


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Concessioni

Concedersi una volta ogni tanto di stare seduti, dopo la colazione, a guardare fuori, dentro, qui, adesso.
Ascoltare, sentire, cogliere, percepire.
Non aspettarsi niente, non cercare pensieri: prendere quelli che arrivano e magari trovare risposte, soluzioni, scoprire che non per forza ne abbiamo bisogno (che è anche questa una soluzione).
Fare niente in apparenza. Fare tanto in realtà.
Una pienezza carica di senso e leggera allo stesso tempo. Un alone dal quale entrare e uscire per la giornata, una scia di sé stessi sospinta dal nostro soffio, una nuvola nella quale infilare curiosamente la testa.


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Appunto/promemoria/mantra

La primavera è qui.
La stagione del risveglio, dei germogli, della fioritura.
Il momento della gioia, della leggerezza, del rinnovamento.
Qualcuno ha detto che la felicità è un esercizio.
E allora…

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21 Marzo

21 Marzo. Checché se ne dica, per me rimane oggi il primo giorno di primavera.
E oggi è anche la giornata mondiale della poesia.
Connubio perfetto direi, non penso sia un caso.
La primavera è poesia, quella del risveglio, della rinascita.
La poesia è primavera, sempre, perché manifestazione di una fioritura interiore.
E poi la poesia non è solo quella scritta.
La poesia è ovunque.
Negli occhi, nelle mani che si sfiorano, negli incontri, nei sorrisi, nella natura, nel cielo, …..
La poesia è stelle. Le stelle dentro.

https://www.youtube.com/watch?v=0813gcZ1Uw8#t=80

 

 


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Oggi il Sole. Fuori e dentro


“E se fosse diverso?

Diverso da come penso, da come credo di pensare.
(Forse) ho paura ad ammetterlo…
La mente mente, crea tranelli, prove insidiose e meravigliose, meraviglianti e disorientanti.
Seduta al bordo del fiume, l’acqua che scorre ha irrigato le pieghe dell’anima, ha abbeverato la pelle ad un sole anticipato di primavera.
E la mente allora, scossa dall’inusuale risveglio, ha registrato la ritrovata informazione : io voglio, io posso.
I passi verso casa ora saranno diversi, la strada morbida, sorridente.
In un giorno di sole d’inverno. Un giorno di-verso”.  SZ