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curiosità & cultura


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Dialoghi

La guardava meravigliato, per quello che aveva appena detto, per ciò che questo gli aveva istantaneamente fatto capire…

Le chiese infervorato: “Insegnami!”

Lei serena e intensa: “Non si può insegnare: si può imparare” 

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…o no?

Un anno come una vita intera.
Condensazioni.
Annientamenti.
Rivelazioni, ovvie e disarmanti.
Guardo indietro (o no?)
ed è vero ma quasi incredibile.
Qual’è la corretta successione del tempo?

Per capire
Ho bisogno di me
Mi concedo

 


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Flash

Ho capito. D’improvviso, come sempre si comprende.

È proprio vero che ti assomiglio. Il dolore che provi lo conosco, lo riconosco.

È stato un attimo, ma potrebbe cambiare tanti tempi, tante cose.

Non so ancora da dove vengo, ma eri già con me.


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Flash

” E poi ti accorgi che i sorrisi non li fanno scaturire gli altri, dipendono da te, sei tu che li scegli.
E capisci d’un botto, con meraviglia e una buona dose di paura, che non hai bisogno di qualcuno. Ma puoi avere il vero piacere di stare con qualcuno.
E a questo punto non ti accontenterai più, cambierai idea, mescolerai le carte, ne pescherai di nuove, stravolgerai le cose, forse tutto. Lo farai sorridendo!
Capisci cosa intendo?”

“…no”

” Non temere, arriverà, quando meno te l’aspetti, il momento in cui capirai…anzi meglio: comprenderai!
E sarà emozione forte. E sarà meravigliosa disobbedienza! A te per prima persona”

“E nel frattempo?”

“Nel frattempo? Per favore continua senza aspettare troppo: sbaglia, disfa, tenta ancora”.


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Parlami

” Parlami.
Disegna nell’aria immagini,
i toni come colori,
le parole sfumature e segni.
Parlami.
Costruisci con le mani castelli invisibili,
stanze di ricordi, sfuocati e vivi,
cortili di desideri e sogni liberi.
E adesso ascoltami.
Ti racconto di te “.

SZ


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Biglietto di sola andata. Grazie.

Mantova, Festivaletteratura… sono andata, inviata… e avrei gradito un biglietto di sola andata, un Festivaletteratura tutti i giorni!  🙂
Premesso che Mantova mi piace moltissimo e che solo gironzolare, in questi giorni più che mai, è molto piacevole ed interessante, la qualità dell’evento non si smentisce mai.
Ieri, seppure giorno lavorativo/feriale, nonostante il caldo (parecchio!?), alla faccia della crisi …, la città era gremita di gente, gli eventi quasi tutti esauriti, per non parlare di quelli dalla doppia fila: quella di chi aveva già acquistato il biglietto e quella di chi sperava di poter entrare all’ultimo minuto, con la fortuna di occupare qualche posto rimasto libero, o rimanendo ad assistere in piedi, pur di esserci.
E’ questo il caso nostro, che arrivati con un po’ di anticipo e smaniosi di nutrirci del festival, siamo riusciti ad entrare alla conferenza di presentazione dell’ultimo libro/inchiesta di Corrado Augias con Marco Vannini.
Il tema, storico-religioso, ha fatto emergere ben altri aspetti, ben più ampi.
La verità. Quale verità? LE verità, ce ne sono tante. Ad ognuno la sua, nel rispetto di tutte e nell’interesse di un sano confronto.
E’ sempre un piacere ascoltare il Prof. Augias, che, a mio avviso, riesce costantemente in quello che dovrebbe essere lo scopo primo di simili incontri: smuovere il pensiero, la coscienza, l’anima delle persone; invitarle, stimolarle alla ricerca, alle domande, alla scoperta, alle risposte.
Interessante anche il dialogo tra i due relatori, il primo storico e non credente, l’altro mistico, “spiritualista”, come l’ha definito Augias stesso. Nonostante le diverse posizioni/opinioni, ottima sintonia e gusto libero per la conoscenza.
Ci siamo poi concessi di girovagare nelle libreria del festival (immancabili gli acquisti..) e di degustare un buon piatto di tortelli con la zucca (adesso inizia proprio la sua stagione! e il mantovano è terra adepta  😉 ).
Ma l’evento principale per il quale siamo andati è stato lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni. Chi lo conosce sa di cosa parlo, ma chi non lo conosce… come si fa a spiegarlo? Bergonzoni è un giocoliere della parola, un indagatore e modificatore di senso, un sovrappositore e sovvertitore di significato, …più che un satirico, un satiro! Ah ah! In senso buono, il migliore anzi! non se ne voglia a male  😉
Lo osservi mentre parla e vedi proprio un giocoliere che lancia in aria parole, versi, discorsi; poi li riprende e … non sono più gli stessi, hanno cambiato vestito, hanno messo un velo e poi… altro giro e si svelano! Magia magia… Grande ricerca, conoscenza e comprensione. Bellissima percezione, desiderio di condivisione, invito a fare altrettanto e di più! Un invito a mettere la poesia in tutte le cose, la poesia delle cose! “Spingete la macchina dentro la curva!”.
Tenete d’occhio i teatri della vostra zona e non perdetevelo se passa da quelle parti  😉
E non perdetevi neanche il Festival, se potete!
Non perdetevi un bagno di emozioni, sensazioni, scoperte, rivelazioni, evoluzioni, impressioni, …!
Vicino alla libreria del Festival c’è un muro di pannelli su cui i visitatori possono lasciare appesi dei fogli con dei messaggi, idee, opinioni, …
Ieri sera, prima di tornare a casa, mi sono fermata un attimo a leggerne un po’. La parola più ricorrente è GRAZIE. Grazie per la qualità, per gli incontri, per l’organizzazione, per le emozioni, per l’ospitalità, per i libri, per ………  Fantastico!!
Grazie!
Grazie anche a chi ha condiviso l’esperienza con me  🙂

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“Rimmeteremo i peccati.
Al loro posto.
Semineremo
il tragitto di trappole per scopi, e,
tollerando solo l’incesto stellare,
controlleremo che non ci portino via
la roba stesa tra due momenti.
Sapremo
se la morte
è una forma di evasione
o il portento
un modo per non accontentarsi d’esser vivi.
Faremo come certe ciglia:
cadremo in silenzio.
Siamo nati per nascere”.

Alessandro Bergonzoni