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curiosità & cultura


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Fluttuanti…

“Hanno messo radici.
Nella terra e nel cielo.
Si tendono fluttuanti,
si espandono,
inviano e amplificano messaggi.
Li captano anche,
poi li traducono
in vibrazioni che penetrano.
Ricevete?
Speranza di risposta.
Ancora attesa   ”

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Sbagliando si scopre

Ho scoperto che è molto utile talvolta sbagliare strada.
Ho imboccato una via al posto di un’altra (per fortuna, seppur con un giro più lungo, mi ha comunque portato a destinazione) e questa era interamente tappezzata di manifesti relativi a mostre, eventi, corsi, opportunità.
Così, visto che c’ero e per non sprecare l’occasione, me li sono letti quasi tutti, prendendomi nota di alcune cose interessanti, tutte a Milano :

– a Palazzo Reale una retrospettiva di Chagall, lo adoro!! non intendo perdermela… 😉

– alla Galleria d’Arte Moderna un’esposizione di sculture di Giacometti, della quale trovate un articolo anche sul Post

– infine alla Triennale un percorso divertente nel mondo della matematica: MaTe in Italy

Tre eventi diversi e rilevanti, da annotarsi  😉

 


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“Ai confini del solito”

Grazie ad un’ottima idea di Elisa, ieri siamo state a Milano a vedere in Triennale la mostra di Piero Fornasetti.
Milanese di nascita, del mondo per attitudine, Fornasetti è pittore, sculture, designer, decoratore, stampatore di volumi d’arte, innovatore, ideatore, …

http://www.fornasetti.com/it/

Alcuni giorni prima mi ero documentata, avevo pregustato l’estro che avrei trovato, ma la realtà ha superato le aspettative.
L’esposizione è veramente bella, pezzi unici, che hanno fatto la storia del design, anche grazie a collaborazioni importanti, come quelle con Giò Ponti e Domus.
E l’allestimento, curato dal figlio Barnaba in occasione del centenario della nascita del padre, è magistrale. Soprattutto in un paio di sale, sono rimasta a bocca aperta: l’efficacia, il risalto, l’armonia.
Alla fine del percorso, un’interessante video, originale e divertente, che illustra opere e momenti nell’atelier. E’ qui che si leggono le parole di Fornasetti stesso: una follia pratica “ai confini del solito”.
Come se non bastasse, la “solita” Corraini Edizioni ha curato il catalogo della mostra: “Piero Fornasetti. Cento anni di follia pratica”. (Non ne sbagliano una!)  😉
Vivamente consigliata, fino al 09.02.2014 alla triennale di Milano.

http://www.triennale.it/it/

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Impermanenza

Apre sabato a Verona, nei pressi di Ponte Pietra (storico e bellissimo ponte, simbolo della città, che scorre sul fiume Adige), la mostra di Maurizio Costantino Molinari… “l’ingegnere dell’idea”  😉
Io lo chiamo così, perchè una ne pensa e cento ne fa. La sua capacità immaginativa-creativa mi sorprende sempre. Lui guarda un materiale, un pezzo naturale e già vede il risultato : guarda la tela bianca e vede il dipinto; guarda un tronco o un pezzo di legno trovato nel suo bosco e vede la scultura… non una qualsiasi, proprio quella! ; guarda un pezzo di materiale di recupero e vede già l’oggetto che creerà, con una sua utilità, ovviamente.
Questa volta ci propone dei lavori nuovi, degli ultimi due anni. Mi racconta che a volte ha dei periodi creativi intensissimi : in un mese o poche settimane è inondato da uno stimolo-spirito creativo a cui non può non dare risposta. Poi magari capita che passi del tempo prima che rimetta mano a qualcosa… (anche se in verità, non è mai completamente fermo… 😉 ).
Già, perchè tutto è mobile, tutto scorre… è impermanente.
E’ proprio questo che vuole raccontarci Maurizio attraverso i suoi  colori, i suoi segni, alcune creazioni e alcuni pensieri…
La mostra sarà inaugurata sabato 19 alle ore 17:00  (se vi fa piacere, potete scaricare qui l’invito, che allego sotto. Non è necessario da presentare, ma vi può servire da promemoria  😉 ).  L’esposizione proseguirà poi per una settimana, fino al weekend successivo compreso. Vi aspettiamo!  🙂

Mostra

Invitomostra

 

 


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L’estate in mostra

Il Mart di Rovereto propone per l’estate un’interessante carrellata di nuove mostre, tra fotografia, pittura, design, architettura :
http://www.mart.tn.it/mostre.jsp?ID_LINK=682&area=137&id_context=4181
http://www.mart.tn.it/mostre.jsp?ID_LINK=682&area=137&id_context=4179
http://www.mart.tn.it/mostre.jsp?ID_LINK=682&area=137&id_context=4182
http://www.mart.tn.it/mostre.jsp?ID_LINK=682&area=137&id_context=4178

Poi ho scoperto questo luogo, il Forte di Bard, con tante iniziative, incontri :
http://www.fortedibard.it/
L’ho scoperto seguendo la traccia di questa installazione, che ha richiamato la mia attenzione e la mia passione per la fotografia :
http://www.fortedibard.it/video/magnum-contact-sheet

Scuriosando alla ricerca di altre esposizioni ed eventi, sono arrivata alla pagina del Ministero dei Beni Culturali, che non avevo mai visto prima e mi pare dia diversi spunti ed indicazioni utili e interessanti :
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/EventiCulturali/index.html


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Bordi (bardi)

Nel 1968 il Prof. Grinker e il suo gruppo di ricerca psichiatrico definiscono la parola “borderline” come una psicopatologia della sfera sociale; ma la storia andrà rapidamente oltre la psichiatria, identificando una figura moderna contraddistinta da gap di tipo sociale e del linguaggio, da instabilità nelle relazioni e negli affetti, quasi costantemente malinconica, suscettibile ed agitata.
Parallelamente si va consolidando l’ “art brut”, termine coniato da Jean Dubuffet nel 1945, con il quale si indica la produzione di opere artistiche di autori generalmente autodidatti e per ciò al di fuori di qualsiasi quadro istituzionale, artistico, senza regole o metriche.
Se è pur vero che gli artisti brut sono tipicamente persone solitarie e marginali, spesso ospiti di istituti psichiatrici o comunque soggetti ad analisi psicologica, antropologica e sociale, le due cose, la maggior parte delle volte unificate, non necessariamente coincidono.
Infatti gli autori presenti alla mostra in corso al Museo d’Arte della città di Ravenna, rientrano nell’una piuttosto che nell’altra sfera, talvolta in entrambe. L’intento dell’esposizione è proprio quello di far conoscere realtà diverse, di mettere in luce esperienze artistiche nelle quali la creatività ha confini mobili e sottili, comuni sia ad artisti notoriamente definiti, sia ad autori considerati outsiders.
Il percorso della mostra si articola in sei sezioni, ciascuna riguardante un tema caratteristico : introduzione introspettiva, il disagio della realtà, il disagio del corpo, ritratti dell’anima, la terza dimensione del mondo, il sogno rivela la natura delle cose.
Molte le opere esposte, tutte interessanti e rivelatrici di luci nuove e ritrovate…
Personalmente mi hanno colpito molto i lavori di Federico Saracini, nei quali si mescolano disegno e scrittura, con delle frasi/concetti semi-nascosti notevoli… quelli di Mattia Moreni, grandi facce fortemente espressive e indagatrici dell’osservatore… quelli di Sylvain Fusco, con delle simpatiche donne “boteriane” dagli occhioni dolci e limpidi… le terrecotte di Umberto Gervasi, con una Via Crucis insolita e veritiera… e quelle del mio conterraneo Carlo Zinelli, che avevo già avuto il piacere di vedere altre volte e che sempre mi emoziona tanto.
Inoltre un paio di sorprese mai viste, nemmeno nel web o altrove : un Dalì insolito stando alla sua solita maniera, “Personages dans le désert”… e “Printemps” di Max Ernst, semplice, essenziale, efficace, sospeso…bellissimo!

Alcuni link (diretti o “derivati” dalla mostra..) :
http://www.museocitta.ra.it/
http://www.artbrut.ch/fr/21070/collection-art-brut-lausanne
http://www.carlozinelli.it/
http://www.mazzotta.it/fondazione/index.htm
http://www.ghironda.it/page_1241001492965/index.php
http://www.fondazionetitobalestra.org/

P.S. “Bardo” (non i cantori o giullari dotti dell’epoca dei druidi, ma l’altro significato…) indica un varco, un passaggio, una soglia… ma non il varcare, il passare, l’oltrepassare la soglia, ma stare nel bardo! I borderline stanno li, nel margine… Infatti passato un confine c’è sempre un’altra terra, ma nel confine… cosa c’è?

 


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Nei dintorni del weekend

Questo weekend, nei paraggi (Lago di Garda – Verona) ci sono due iniziative interessanti :
– all’Arsenale di Verona una nuova edizione del Festival dell’Handmade,
– in Villa Cariola a Pazzon di Caprino Vr.se tre artisti si propongono in una rinnovata cornice.

FestivalHandmadeLo sguardo e il tocco