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curiosità & cultura


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Flash

Non sono capace di dire bugie

Talvolta, taccio verità


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Flash

Ma se è vero che si fa?
Se mi fidassi solo di quel che sento, percepisco, di quel che si muove dentro, cosa succederebbe?
E se poi non è vero?
Un aquilone.
Tenuto da un filo sottile, spinto da colpi improvvisi di forte vento, nel sole e poi a terra, in attesa, con la smania di rialzarsi in volo.
Da lassù tutto sembra più semplice.
Da quaggiù a volte non distinguo la strada.


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Crisi

Crisi? No, grazie!

In mezzo a tante parole dette per niente, per interesse, per far paura, per……. per fortuna c’è anche chi sa spiegare bene la situazione è chiamarla con il giusto nome.

Grazie Luca!

Da leggere: http://blog.debiase.com/2015/08/24/finanza-senza-fine-crisi-di-congiuntura-o-di-paradigma/


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Festival du domaine public

Ho visto in giro qualche articolo e sono risalita al sito ufficiale dell’evento.
La prima curiosità è stata quella di verificare se la cosa si farà o meno visto gli accadimenti dei giorni scorsi a Parigi.
Pare si faccia, in ogni caso. Approvo.
Inoltre, considerati gli argomenti del festival, direi che è quanto mai appropriato in questo momento.
Un ampio calendario di incontri mirati a chiarire e ampliare il dialogo sul dominio pubblico.

Non ho scritto niente su Parigi in questi giorni, volutamente. Ho preferito leggere, ascoltare, vedere, e anche niente di tutto ciò in alcuni momenti.
Non sono per gli schieramenti, per le identificazioni di massa, per le ipocrisie, per le generalizzazioni, per i paragoni forzati e talvolta assurdi, per la manipolazione di senso e di azioni.
Ho la mia opinione, certo, ma non è definitiva, assoluta, stabile.
Varia, cambia, fluttua.
Le verità sono tante, sempre. Ricordiamocelo!


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Verità irriverente

 

“Dire la verità è divertente.

Di più se è un po’ irriverente”.

SZ


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R-esistenza

Mi ha colpito e incuriosito il titolo. Non ne sapevo altro.
A cosa? A chi? Quanto?
L’ho preso, senza altro sapere o chiedere.
Arrivata a casa ho letto il retro di copertina e l’informazione rilevante è stata che l’autore è curatore delle intere opere di Pasolini. Una garanzia non da poco.
E infatti Pasolini c’è, si sente la sua influenza, come se stesse alle spalle dello scrittore a suggerirgli qualche dritta che poi questo fa sua, attualizzando.
Poi, gironzolando nella rete (già, la rete…), ho scoperto che Siti, con questo libro, ha vinto il Premio Strega 2013.
“Resistere non serve a niente”. Forse alla verità… Ma quale?
E’ verità quella che si racconta in questo libro? E’ romanzata? O è tutto inventato?
Poco importa. Le verità sono tante e forse questa è una.
Ma quello che conta, più di quello che si legge, è ciò che emerge tra le righe.
E questo è sicuramente Vero.
Aspro, pungente, provocante, accattivante, dolce-amaro, …
Bello. Coinvolgente. Intenso.

Walter Siti
“Resistere non serve a niente”
Ed. Rizzoli


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Biglietto di sola andata. Grazie.

Mantova, Festivaletteratura… sono andata, inviata… e avrei gradito un biglietto di sola andata, un Festivaletteratura tutti i giorni!  🙂
Premesso che Mantova mi piace moltissimo e che solo gironzolare, in questi giorni più che mai, è molto piacevole ed interessante, la qualità dell’evento non si smentisce mai.
Ieri, seppure giorno lavorativo/feriale, nonostante il caldo (parecchio!?), alla faccia della crisi …, la città era gremita di gente, gli eventi quasi tutti esauriti, per non parlare di quelli dalla doppia fila: quella di chi aveva già acquistato il biglietto e quella di chi sperava di poter entrare all’ultimo minuto, con la fortuna di occupare qualche posto rimasto libero, o rimanendo ad assistere in piedi, pur di esserci.
E’ questo il caso nostro, che arrivati con un po’ di anticipo e smaniosi di nutrirci del festival, siamo riusciti ad entrare alla conferenza di presentazione dell’ultimo libro/inchiesta di Corrado Augias con Marco Vannini.
Il tema, storico-religioso, ha fatto emergere ben altri aspetti, ben più ampi.
La verità. Quale verità? LE verità, ce ne sono tante. Ad ognuno la sua, nel rispetto di tutte e nell’interesse di un sano confronto.
E’ sempre un piacere ascoltare il Prof. Augias, che, a mio avviso, riesce costantemente in quello che dovrebbe essere lo scopo primo di simili incontri: smuovere il pensiero, la coscienza, l’anima delle persone; invitarle, stimolarle alla ricerca, alle domande, alla scoperta, alle risposte.
Interessante anche il dialogo tra i due relatori, il primo storico e non credente, l’altro mistico, “spiritualista”, come l’ha definito Augias stesso. Nonostante le diverse posizioni/opinioni, ottima sintonia e gusto libero per la conoscenza.
Ci siamo poi concessi di girovagare nelle libreria del festival (immancabili gli acquisti..) e di degustare un buon piatto di tortelli con la zucca (adesso inizia proprio la sua stagione! e il mantovano è terra adepta  😉 ).
Ma l’evento principale per il quale siamo andati è stato lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni. Chi lo conosce sa di cosa parlo, ma chi non lo conosce… come si fa a spiegarlo? Bergonzoni è un giocoliere della parola, un indagatore e modificatore di senso, un sovrappositore e sovvertitore di significato, …più che un satirico, un satiro! Ah ah! In senso buono, il migliore anzi! non se ne voglia a male  😉
Lo osservi mentre parla e vedi proprio un giocoliere che lancia in aria parole, versi, discorsi; poi li riprende e … non sono più gli stessi, hanno cambiato vestito, hanno messo un velo e poi… altro giro e si svelano! Magia magia… Grande ricerca, conoscenza e comprensione. Bellissima percezione, desiderio di condivisione, invito a fare altrettanto e di più! Un invito a mettere la poesia in tutte le cose, la poesia delle cose! “Spingete la macchina dentro la curva!”.
Tenete d’occhio i teatri della vostra zona e non perdetevelo se passa da quelle parti  😉
E non perdetevi neanche il Festival, se potete!
Non perdetevi un bagno di emozioni, sensazioni, scoperte, rivelazioni, evoluzioni, impressioni, …!
Vicino alla libreria del Festival c’è un muro di pannelli su cui i visitatori possono lasciare appesi dei fogli con dei messaggi, idee, opinioni, …
Ieri sera, prima di tornare a casa, mi sono fermata un attimo a leggerne un po’. La parola più ricorrente è GRAZIE. Grazie per la qualità, per gli incontri, per l’organizzazione, per le emozioni, per l’ospitalità, per i libri, per ………  Fantastico!!
Grazie!
Grazie anche a chi ha condiviso l’esperienza con me  🙂

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“Rimmeteremo i peccati.
Al loro posto.
Semineremo
il tragitto di trappole per scopi, e,
tollerando solo l’incesto stellare,
controlleremo che non ci portino via
la roba stesa tra due momenti.
Sapremo
se la morte
è una forma di evasione
o il portento
un modo per non accontentarsi d’esser vivi.
Faremo come certe ciglia:
cadremo in silenzio.
Siamo nati per nascere”.

Alessandro Bergonzoni