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curiosità & cultura


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Non-occhi

“E’ questione di visione,
di come si usano i non-occhi”.

SZ


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L’altro sedile

Questa mattinata ho viaggiato seduta in un posto diverso dal solito.
Pur rivolta ad un paesaggio che già conosco (…conoscevo? …conoscerò??) ho notato cose diverse e nuove.
E come altre volte, mi torna in mente il concetto è l’importanza del cambio di prospettiva, di visione.
Mi è sembrato che anche le persone, viste andando “contro marcia”, avessero facce diverse. 🙂
E io? Chissà com’ero, come sono, vista da un altro posto… 😉


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Fotografarla per capirla. La città

Fotografare è anche imprimere un attimo, un istante forse unico, che non tornerà, o la certezza di fermare un particolare che non sai quanto durerà o temi di dimenticare.
La fotografia diventa così strumento ottimale per l’anilisi della città, questa creatura mutante, camaleontica, affascinante, a volte irriverente.
Davide Bramante sviluppa un lavoro molto interessante, che permette di cogliere il cambiamento.
I suoi scatti ci allenano ad uno sguardo diverso, ad una visione itinerante e ricettiva, soprattutto percettiva.

http://www.davidebramante.com/db/home.html

http://www.domusweb.it/it/portfolio/2014/05/13/davide_bramante_democracy.html

 


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Sole. Aria. Neve!

Oggi dopo pranzo, piacevole passeggiata sul Lungolago.
Sole, aria frizzante (anche parecchio a momenti!?) e la prima neve della stagione sulle Prealpi a corona del Lago di Garda  🙂
Meraviglia!


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Etimologia #6 : IDEA

Il termine deriva dal greco “idein”, ossia “vedere”, ed è strettamente correlato a “eidèo”; entrambi indicano la visione, l’immagine, l’intuizione.
“Ogni risultato dell’attività del pensiero, sul piano teorico o pratico. Contenuto mentale elementare corrispondente ad un’entità possibile”.
Nell’immaginario collettivo, si vede una lampadina accendersi sulla testa di chi la esclama. In effetti si genera energia, si da motore a qualcosa di nuovo, rinnovato, ritrovato, risolto.
E’ un seme, ma è già un frutto. Nasce essa stessa da qualcosa, probabilmente da un caos semi-conscio di tante idee tra le quali il rumore di una emerge sulle altre e allora la si coglie. E poi genera altro, non più teorico, ma pratico, fattivo, realizzabile e realizzato. Si completa.
Nel suo percorso capita pure che inneschi altre sue simili, o lasci degli spazi nei quali se ne inseriscono altre, diverse, seppure sue figlie. E così via…
Fin dalle origini, sono diverse le interpretazioni in merito al concetto di idea.
Platone sostiene che si tratti dei “veri reali”, modelli immutabili e universali, forme perfette della mente. Hegel sostiene che l’idea di una cosa costituisce l’essenza della stessa, una tipicità intrinseca che per realizzarsi deve uscire da sé, manifestarsi concretamente. Kant pensa che siano dei ragionamenti dettati dall’esigenza umana di oggettività…..
Tutte idee. E sempre se ne sviluppano di nuove in merito. Nel pieno rispetto della loro peculiare caratteristica: l’innesco, l’innesto.
Ulteriore chiarezza, altri spunti, nuove idee  😉  si possono trovare anche qui :

http://www.festivaldellamente.it/