cucublog

curiosità & cultura


Lascia un commento

Etimologia #3 : CULTURA

Sul mio vocabolario (storico oramai, “Dizionario Le Monnier” del 1979, passato di mano a cugini vari nel corso degli anni di studi e poi giunto a me…) alla voce cultura c’è una definizione che mi piace: “sintesi armonica delle cognizioni di una persona, con la sua sensibilità e le sue esperienze”. Sintesi armonica, di sapere, di sentire, di vivere.
L’origine del vocabolo è latina, deriva dal verbo “colere”, ossia coltivare; sé stessi in questo caso.
Cultura è infatti molte cose, tutto ciò che si apprende, di cui si è curiosi e su cui si indaga, le sensazioni ed emozioni che ci muovono a scoprire cose nuove, le situazioni che ci portano a capire e provare nel quotidiano aspetti fino ad allora ignoti. Cultura è quello che ci viene trasmesso, tramandato e quello che scegliamo di sapere e poi magari di comprendere, che è qualcosa di più di sapere: è avere capito, accettare la natura delle cose ed eventualmente condividerla …com-prenderla, appunto, farne consapevolezza.
La cultura è un bagaglio, infatti si dice “bagaglio culturale”, intendendo la conoscenza tipica di ciascuno, quello che “ti porti dietro” dentro, nella testa, nel cuore, nelle mani anche, perché riguarda pure la pratica delle cose.
Mi viene in mente la borsa di Mary Poppins, la ricordate? Quel borsone di stoffa (tipica stoffa pesante da tende in british style) che era magicamente senza fondo, era possibile continuare ad estrarre qualsiasi cosa. Ecco, non c’è fine alla cultura, anche perché una volta acquisita, è sempre e comunque passibile di variazioni, di ampliamenti, di confronti, di ritrattazioni.
Non ha fine. Per fortuna! Altrimenti tutta la nostra curiosità come la soddisfiamo?  😉

 


Lascia un commento

Etimologia

Nel leggere e nell’ascoltare incontro spesso parole che mi incuriosiscono, di cui mi piace andare a scoprire il significato, le origini, le possibili e più varie applicazioni.
E allora partiamo proprio da lì, dalle radici.
Etimologia è la scienza degli ètimi, ossia della “forma più antica, documentata o ricostruita, cui si possa risalire percorrendo a ritroso la storia di una parola”. Deriva dal greco étymon, sostantivo neutro dell’aggettivo étymos, che significa “vero”.
Considerare quindi l’etimologia di un termine, vuol dire conoscerne la verità.
Interessante… Ma quante verità ha ciascuna parola?
Qualcuno ha detto che “d’ogni verità anche il contrario è vero”. Mi pare corretto.
La ricerca della verità dovrebbe essere prima di tutto apertura e comprensione dei suoi diversi aspetti, compresi appunto quelli contrari (o apparentemente tali…).
E allora penso : la verità è assoluta…. ma è allo stesso tempo relativa!  😉