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curiosità & cultura


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Affogato alla zucca

L’altra sera, avevo già pronta della crema di zucca, ho pensato di renderla ancora più appetitosa con un’aggiunta e così, per la prima volta mi sono cimentata a cucinare i canederli!
Ho preparato un impasto morbido con: pane ammollato nel latte, scalogno tritato, pancetta a cubetti (precedentemente saltata un po’ in padella con salvia, pepe e birra), basilico, parmigiano e provola grattuggiati, uova, il tutto aggiustato di sale e pepe.
Ho ottenuto delle belle polpette e ho fatto una doppia cottura: la prima avvolgendoli nella pellicola e immergendoli in acqua bollente fino a raddensarsi; la secoda al momento di mangiare, saltandoli in padella con un po’ d’olio.
Li ho infine tuffati nella crema e …..mmmmmmmmm!!!!!  🙂


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Ispirazione ed improvvisazione

Ieri sera ho cucinato. L’ho fatto con piacere e con una motivazione concreta: nella scorsa settimana con l’incredibile ed insostituibile aiuto di mamma e Mauri (nonchè un paio di interventi strategici del fidato cugino Walter), ho rinnovato la casa  🙂
Mi sono quindi messa ai fornelli con l’intento di preparare una buona cena da offfrire loro, per ringraziarli e festeggiare iniseme la riuscita dell’impresa.
Avevo un paio di idee, ma poi, come spesso accade, mi sono fatta giudare dall’istinto, mi sono fatta portare dai profumi e dai sapori.
Ne è risultato un ottimo piato unico : il couscous, semplice, in bianco, con l’olio nuovo; accompagnava del merluzzo “alla marinara” (battuta di aglio, timo, maggiorana e salvia; soffritto con la battuta e della bottarga di tonno sbriciolata; sfumato con vino bianco e un po’ di brodo vegetale; una manciata di uvetta); per contorno della zucca al forno servita con cipolle in agrodolce, che ho avuto modo di assaggiare qualche tempo fa, come ho raccontato su “Le Nius” :

http://www.lenius.it/dolce-come-una-zucca-alla-cena-dello-shabbat/
http://www.lenius.it/la-ricetta-della-zucca-agrodolce/

Buono, proprio buono!  😉
Ho stupito molto piacevolmente gli ospiti …e ho sorpreso anche me!  😀


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Dal seme al frutto e ritorno

Vi è avanzata una zucca da Halloween?  😉
Di questo frutto squisito (io adoro!), non si butta nulla. La polpa, si sa, può esser impiegata in svariati modi: tortelli, gnocchi, sughi, crema/zuppa, al forno, in agrodolce, … La buccia, se è di quelle sottili e lisce, è buonissima, può essere cucinata unitamente alla polpa oppure se ne possono fare delle sfiziose chips.
E i semi? Buonissimi anche quelli!
Pulite la zucca ed utilizzatela come preferite; tenete da parte i semi, lavateli e asciugateli bene.
Una volta asciutti, ci sono alcune possibilità che prevedono una preparazione comune: tostateli nel forno, oppure in un tegame antiaderente, senza l’aggiunta di alcun condimento. Quando sono belli croccanti potete o aggiungere del sale e servirli come stuzzichino, magari per un aperitivo, oppure utilizzarli per sfornare un delizioso pane  🙂

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Biglietto di sola andata. Grazie.

Mantova, Festivaletteratura… sono andata, inviata… e avrei gradito un biglietto di sola andata, un Festivaletteratura tutti i giorni!  🙂
Premesso che Mantova mi piace moltissimo e che solo gironzolare, in questi giorni più che mai, è molto piacevole ed interessante, la qualità dell’evento non si smentisce mai.
Ieri, seppure giorno lavorativo/feriale, nonostante il caldo (parecchio!?), alla faccia della crisi …, la città era gremita di gente, gli eventi quasi tutti esauriti, per non parlare di quelli dalla doppia fila: quella di chi aveva già acquistato il biglietto e quella di chi sperava di poter entrare all’ultimo minuto, con la fortuna di occupare qualche posto rimasto libero, o rimanendo ad assistere in piedi, pur di esserci.
E’ questo il caso nostro, che arrivati con un po’ di anticipo e smaniosi di nutrirci del festival, siamo riusciti ad entrare alla conferenza di presentazione dell’ultimo libro/inchiesta di Corrado Augias con Marco Vannini.
Il tema, storico-religioso, ha fatto emergere ben altri aspetti, ben più ampi.
La verità. Quale verità? LE verità, ce ne sono tante. Ad ognuno la sua, nel rispetto di tutte e nell’interesse di un sano confronto.
E’ sempre un piacere ascoltare il Prof. Augias, che, a mio avviso, riesce costantemente in quello che dovrebbe essere lo scopo primo di simili incontri: smuovere il pensiero, la coscienza, l’anima delle persone; invitarle, stimolarle alla ricerca, alle domande, alla scoperta, alle risposte.
Interessante anche il dialogo tra i due relatori, il primo storico e non credente, l’altro mistico, “spiritualista”, come l’ha definito Augias stesso. Nonostante le diverse posizioni/opinioni, ottima sintonia e gusto libero per la conoscenza.
Ci siamo poi concessi di girovagare nelle libreria del festival (immancabili gli acquisti..) e di degustare un buon piatto di tortelli con la zucca (adesso inizia proprio la sua stagione! e il mantovano è terra adepta  😉 ).
Ma l’evento principale per il quale siamo andati è stato lo spettacolo di Alessandro Bergonzoni. Chi lo conosce sa di cosa parlo, ma chi non lo conosce… come si fa a spiegarlo? Bergonzoni è un giocoliere della parola, un indagatore e modificatore di senso, un sovrappositore e sovvertitore di significato, …più che un satirico, un satiro! Ah ah! In senso buono, il migliore anzi! non se ne voglia a male  😉
Lo osservi mentre parla e vedi proprio un giocoliere che lancia in aria parole, versi, discorsi; poi li riprende e … non sono più gli stessi, hanno cambiato vestito, hanno messo un velo e poi… altro giro e si svelano! Magia magia… Grande ricerca, conoscenza e comprensione. Bellissima percezione, desiderio di condivisione, invito a fare altrettanto e di più! Un invito a mettere la poesia in tutte le cose, la poesia delle cose! “Spingete la macchina dentro la curva!”.
Tenete d’occhio i teatri della vostra zona e non perdetevelo se passa da quelle parti  😉
E non perdetevi neanche il Festival, se potete!
Non perdetevi un bagno di emozioni, sensazioni, scoperte, rivelazioni, evoluzioni, impressioni, …!
Vicino alla libreria del Festival c’è un muro di pannelli su cui i visitatori possono lasciare appesi dei fogli con dei messaggi, idee, opinioni, …
Ieri sera, prima di tornare a casa, mi sono fermata un attimo a leggerne un po’. La parola più ricorrente è GRAZIE. Grazie per la qualità, per gli incontri, per l’organizzazione, per le emozioni, per l’ospitalità, per i libri, per ………  Fantastico!!
Grazie!
Grazie anche a chi ha condiviso l’esperienza con me  🙂

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“Rimmeteremo i peccati.
Al loro posto.
Semineremo
il tragitto di trappole per scopi, e,
tollerando solo l’incesto stellare,
controlleremo che non ci portino via
la roba stesa tra due momenti.
Sapremo
se la morte
è una forma di evasione
o il portento
un modo per non accontentarsi d’esser vivi.
Faremo come certe ciglia:
cadremo in silenzio.
Siamo nati per nascere”.

Alessandro Bergonzoni


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Riscaldiamo gli animi

Vista la copiosa nevicata, qualcosa di caldo e gustoso non guasta, ecco quindi una vellutata di zucca.
La vellutata, di qualsiasi verdura, è alla base uguale: soffritto di cipolla (o scalogno), carota, patata, sedano… poi varia in base all’ingrediente/sapore principale.
Una volta rosolato il tutto, coprite d’acqua ed aggiustate di sapore con condimenti (sale, pepe) ed aromi vari (brodo vegetale, spezie, erbe, …).
E’ ottima per qualsiasi dieta e facilmente adattabile a gusti e necessità nutrizionali varie!  😉

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