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curiosità & cultura


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Miraggi

…o altro?

Quando il rumore di una tapparella ti sembra lo sciabordio dell’onda e riguardare una foto scattata al volo in autostrada A4, contro un cielo azzurrissimo, ti ricorda uno stabilimento al mare…la situazione è grave!?  😀

…o quanto meno ci vuole un buon caffè 😉


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Dialoghi (al limite della consapevolezza)

“A volte non riesco a star ferma, devo andare.”

“Ma andare dove?”

“Non importa, basta non sia qui, basta non sia niente, basta ci sia qualcuno, ma che non parli, non troppo, che non faccia domande, che forse nemmeno ascolti se apro bocca, perché se lo facessi probabilmente direi cose che poi non vorrei aver detto, non così.
Quelle cose che pensi, che sono dentro di te ma temi di dire, temi che siano sentite, soprattutto temi gli effetti del loro eco dentro.
Hai capito?
Ma mi hai sentito?”

“Sentito si, ma non ho ascoltato… almeno credo…
Non è quello che volevi?”

“…non lo so. Oggi è uno di quei giorni che tutto si affaccia al limite della consapevolezza, ma io non ho voglia, non ho tempo, non per questo.
Andiamo?”

“Dove?”

“Andiamo…”

 


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Telegramma

Fili

tesi da desideri.

Comunicazioni

telegrammi intensi

leggeri e densi.

Stai guardando anche tu

lo stesso cielo?

Rimani in ascolto

ricevi-mi.


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Immaginifica

Apre nei prossimi giorni a Bardolino (VR), sul Lago di Garda, una mostra dalle sfumature personali.
Se vi trovaste a girare da queste parti in occasione della Pasqua o la settimana successiva, consigliata!

A proposito… buona Pasqua!!  🙂

 

Invito


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La Scuola dei tacquini

Già il nome è un dilemma. C’è chi lo scrive con –cq, chi con doppia –c, chi con la sola –q…. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Ed anche nella forma (intesa in tutti i sensi possibili) c’è da sbizzarrirsi.
Chi lo preferisce con copertina rigida, chi morbida; chi sottile, chi spesso; chi rilegato, chi ad anelli; chi con fogli sottili per la sola (o quasi) scrittura, chi con fogli più pesanti che si prestino a diversi usi; chi lo mantiene in ordine, chi lo vive intensamente; chi lo usa con parsimonia, chi lo ha sempre sotto mano e vi annota tutto, disegna, incolla, strappa, attacca, ….
Ma uno dei dilemmi maggiori è: un tacquino per ogni diversa cosa/argomento/momento, o un taccuino unico che raccolga tutto e più di tutto? Da conservare, catalogare, sfogliare, rileggere, cercare.
Ne vedo diversi in giro e mi piace osservare le preferenze, gli usi, le personalizzazioni.
Non ho ancora trovato la mia versione, ci sto lavorando.
Ma credo fermamente nella possibilità di cambiare idea, quindi anche il tacquino e le scelte che facciamo in merito, possono variare nel tempo.
Forse è questo: rispetto a quanto ho fatto fino ad ora, sto per cambiare, sto valutando l’opzione di….
E voi… tacquinate? Com’è il/i vostro/i?  🙂

 

 


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Germogli

Era solo ieri 

ma sembra già lontano.

Assenze e presenze che

scandiscono e annientano il tempo.

Comunicazioni, immagini, segni che

nel frattempo tessono.

Sostengono, elevano, abbracciano,

scaldano. Seminano.

Nelle pause tra le nostre braccia

germogliano.


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Sembra ma è 

L’hanno sempre detto i saggi che l’apparenza inganna… così come che alle cose si da un nome.

Ma chi dice che per tutti sia uguale?  😉